Il deputato Mpa accusa il Comune di ritardi nella rendicontazione dei fondi già assegnati. Il sindaco: “Nessuna risorsa è stata persa, si lavori invece per ottenere i finanziamenti per la ricostruzione del lungomare Pantano”
Prosegue lo scontro politico a Riposto sulla gestione dei finanziamenti destinati agli interventi dopo i danni provocati dal ciclone Harry. Al centro del confronto ci sono la rendicontazione delle somme già assegnate, gli interventi di somma urgenza e, soprattutto, il futuro del lungomare Pantano, per il quale resta da individuare la copertura necessaria alla ricostruzione.
A sollevare la questione è sempre il deputato regionale del Mpa Santo Primavera, che contesta all’Amministrazione guidata dal sindaco Davide Vasta ritardi nella trasmissione alla Regione della documentazione necessaria alla liquidazione di circa 1,67 milioni di euro destinati agli interventi di somma urgenza previsti dal piano della Protezione civile.
Secondo Primavera, la Regione avrebbe già sollecitato il Comune due volte: il primo richiamo risalirebbe al 18 giugno, mentre un secondo sollecito formale sarebbe stato trasmesso il 3 settembre. Da qui la preoccupazione espressa dal parlamentare per il rischio che, in assenza della documentazione richiesta, le risorse possano essere revocate alla scadenza prevista dalla Protezione civile nazionale.
Il deputato ricorda inoltre che, nell’ambito degli interventi emergenziali, sono già stati stanziati 250 mila euro per la messa in sicurezza di un tratto del molo foraneo del porto di Riposto, intervento gestito direttamente dal Genio Civile di Catania. Per gli ulteriori fabbisogni del territorio, sottolinea Primavera, bisognerà invece attendere l’approvazione del secondo piano della Protezione civile nazionale.
Nel mirino del parlamentare c’è anche il lungomare Pantano. Primavera sostiene che l’area avrebbe dovuto essere inserita tra gli interventi immediati di somma urgenza per la rimozione dei pericoli ancora presenti e attribuisce all’Amministrazione comunale la scelta di non procedere in tal senso.
Il sindaco Vasta respinge però la ricostruzione e sostiene che nessuna risorsa sia stata persa né sia attualmente a rischio per ritardi imputabili al Comune. Secondo l’Amministrazione, la documentazione tecnica e amministrativa necessaria sarebbe già stata trasmessa e gli uffici starebbero completando gli ultimi adempimenti contabili, comprese le liquidazioni e la documentazione conclusiva.
Il Comune contesta inoltre l’interpretazione dei solleciti regionali. Per Vasta, non si tratterebbe di una diffida per il mancato rispetto di una scadenza già scaduta, ma di una richiesta di completamento della documentazione nell’ambito delle procedure rivolte ai Comuni interessati.
A sostegno della propria posizione, il sindaco richiama anche lo stato dei lavori in via Marina, a Torre Archirafi, nel tratto interessato dal rischio di crollo. Gli interventi, secondo quanto riferito dall’Amministrazione, si sarebbero conclusi da poco: l’ultima relazione tecnica dell’impresa è datata 8 settembre. A questo punto dovrebbero essere completati collaudo e certificazione di regolare esecuzione, cui seguiranno le liquidazioni e la trasmissione della documentazione alla Regione.
È proprio sulla distinzione tra interventi emergenziali e ricostruzione strutturale che il Comune costruisce la propria replica a Primavera. Le somme già assegnate, sostiene Vasta, non rappresenterebbero infatti il finanziamento della ricostruzione del lungomare Pantano. Per quest’ultima, l’Amministrazione afferma di avere già presentato alla Regione la domanda corredata dalla documentazione tecnica e dalla perizia di stima, ma di essere ancora in attesa delle risorse necessarie.
Quanto alla mancata ricostruzione in somma urgenza, il sindaco spiega che le verifiche tecniche effettuate, comprese quelle con georadar, non avrebbero evidenziato i presupposti necessari per procedere con quella procedura alla ricostruzione completa del lungomare. Dove invece sarebbe stato accertato un pericolo concreto e immediato, come in alcuni tratti di via Marina, il Comune è intervenuto. Per le opere temporanee sul lungomare, l’Amministrazione ha invece predisposto un progetto, già approvato dalla Giunta, da finanziare con risorse comunali.
Il confronto, dunque, si concentra su due questioni che le parti interpretano in maniera diversa. Primavera pone l’accento sulla necessità di completare rapidamente la rendicontazione dei fondi già assegnati, paventando il rischio di perdere risorse, mentre Vasta distingue queste procedure dalla partita, ancora aperta, dei finanziamenti necessari alla ricostruzione del lungomare Pantano.
Lo stesso Primavera, nel suo intervento, riconosce che per gli ulteriori interventi sul territorio si attende l’approvazione del secondo piano della Protezione civile nazionale. Un passaggio che il sindaco considera la conferma della propria ricostruzione: da una parte ci sono gli interventi emergenziali già finanziati, dall’altra la ricostruzione strutturale del lungomare, che necessita ancora delle risorse.
La polemica politica resta quindi aperta. Primavera chiede al Comune trasparenza, puntualità nella trasmissione degli atti e una rapida conclusione delle procedure, mentre Vasta invita il deputato regionale a utilizzare il proprio ruolo istituzionale per sollecitare la Regione e lo Stato sull’assegnazione dei fondi necessari alla ricostruzione.







