Giarre, manifestazioni in piazza Duomo: esplode la polemica. E dopo l'autorizzazione arriva la revoca -
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Giarre, manifestazioni in piazza Duomo: esplode la polemica. E dopo l’autorizzazione arriva la revoca

Giarre, manifestazioni in piazza Duomo: esplode la polemica. E dopo l’autorizzazione arriva la revoca

Da “salotto buono” della città a mercato improvvisato. È bastata una mattinata per trasformare Piazza Duomo nell’ennesimo terreno di scontro politico.

Dopo le polemiche degli anni scorsi – tra grigliate, giostre dal sapore anni ’70 e bancarelle di street food a ridosso del sagrato – arriva l’ultimo capitolo: stand e gazebo carichi di ricambi auto, utensili usati e perfino le cosiddette “mystery box”, pacchi anonimi venduti come spedizioni smarrite ma spesso pieni, più che di sorprese, di delusioni.

A fotografare la scena è stato il presidente del Consiglio Giovanni Barbagallo che non ha condiviso la scena, che sui social ha affondato con sarcasmo: “Un sentito ringraziamento al Sindaco di Giarre che ha autorizzato la trasformazione di Piazza Duomo in un mercatino degno di una favelas di Bogotà. Nell’ormai ex salotto buono della città si vende di tutto: dai pezzi di ricambio ai rottami, fino alle famigerate mystery box”.

Non solo il decoro. A peggiorare il quadro, secondo quanto denunciato, anche il traffico veicolare fuori controllo, con auto che attraversano la piazza tra i pedoni e una generale assenza di vigilanza.

“Se questa è l’idea di animare il centro storico, auguri. A molti giarresi, me compreso, è rimasto un incessante senso di nausea. Povera Giarre”, ha concluso Barbagallo, chiarendo però: “Nulla contro la manifestazione in sé, ma certe iniziative vanno svolte in luoghi idonei e senza creare disagi”.

Di fronte al caos e alle polemiche montanti, l’amministrazione ha fatto marcia indietro. Con una nota ufficiale, il sindaco Leo Cantarella ha annunciato la revoca immediata dell’autorizzazione per la “Mostra Scambio di Automodellismo”, prevista per l’11 e 12 aprile.

Nel comunicato si parla di mancato rispetto di “accordi” da parte degli organizzatori, con la presenza di prodotti e allestimenti “del tutto estranei al tema e allo spirito della manifestazione”. Da qui la decisione, definita “non senza sofferenza”, di interrompere l’evento per tutelare il decoro della piazza.

“Piazza Duomo rappresenta il cuore pulsante e il biglietto da visita della nostra città. È nostro dovere garantire che ogni iniziativa rispetti standard di qualità consoni alla sua storia”, si legge nella nota del primo cittadino.

Parole che però non spengono le polemiche. Per molti, infatti, la revoca appare come una correzione tardiva, soprattutto alla luce di precedenti eventi autorizzati nella stessa piazza ben più invasivi, anche in presenza di criticità e danni segnalati.

Insomma, ancora una volta Giarre si divide tra chi invoca maggiore controllo e programmazione e chi denuncia una gestione “a corrente alternata” degli spazi pubblici.

E mentre la piazza torna lentamente alla normalità, resta una domanda sospesa: il problema è l’evento… o chi lo autorizza?

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