Riposto, la città si divide sul piano progettuale di viale Amendola. L'amministrazione tace -
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Riposto, la città si divide sul piano progettuale di viale Amendola. L’amministrazione tace

Riposto, la città si divide sul piano progettuale di viale Amendola. L’amministrazione tace

Viale Amendola a Riposto, una arteria strategica lungo la quale si concentrano numerosi insediamenti abitativi, tra cui edilizia popolare, alberghi, strutture ricettive e attività commerciali. La Regione ha finanziato i lavori di restyling (poco meno di 1 milione di euro), nell’intento di  riqualificare una precisa area urbana, attraverso la realizzazione di percorsi pedonali, nuova pavimentazione marciapiedi, opere di urbanizzazione, l’incremento del verde pubblico. E, a cantieri ancora aperti, la città si divide e si interroga sull’estetica del risultato progettuale vecchio di anni.

Ma anche sulla sua utilità in tema di mobilità. Un progetto bocciato dai cittadini ripostesi a giudicare dalla pioggia di commenti in negativo sui social. Più di tutto ha colpito quell’enorme fioriera che occupa l’intero spartitraffico che sostituisce il marciapiede centrale.

A parere di tanti cittadini la soppressione della piazzola pedonale sullo spartitraffico risulta essere fortemente penalizzante:  la presenza della fioriera, oltretutto,  riduce sensibilmente gli spazi di movimento dei pedoni mentre attraversano la strada.

La fioriera, particolarmente invasiva, rischia peraltro di trasformarsi in una gigantesca pattumiera, considerato che le aiuole ivi esistenti sono ricolme di piccoli rifiuti alimentari.

In molti contestano le proporzioni del cassone in cemento, collocato al centro dello spartitraffico. Un’opera accessoria che potrebbe rivelarsi fatale in caso di incidenti stradale di ciclomotori i cui conducenti, disarcionati dal sellino, rischierebbero di schiantarsi contro la struttura cementizia.

La consigliera comunale Claudia D’Aita non nasconde il proprio disappunto,  manifestando perplessità sul progetto che certamente andava monitorato già dall’insediamento della nuova Giunta Vasta.

Il gruppo di minoranza “Riposto cambia”, rammenta la D’Aita, ha trasmesso nei mesi scorsi anche una interrogazione. L’ipotesi di una variante sollecitata da più parti appare poco praticabile, a fronte della ormai imminente ultimazione dei cantieri.

Sono in fase di collocazione i 9 pali del nuovo impianto di illuminotecnica, a fine mese, i cantieri, dovrebbero concludersi. Dal Comune silenzio assoluto. L’amministrazione Vasta si astiene dal commentare.

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