Al porto dell’Etna-Marina di Riposto installato Flavofish, il primo pesce mangia plastica -
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Al porto dell’Etna-Marina di Riposto installato Flavofish, il primo pesce mangia plastica

Al porto dell’Etna-Marina di Riposto installato Flavofish, il primo pesce mangia plastica

È stato installato, presso il Porto di Riposto “Flavofish”, il pesce “mangia-plastica”, struttura architettonica di sostenibilità ambientale.

L’iniziativa nasce da una partnership fra il Porto dell’Etna e il Rotary Randazzo Valle dell’Alcantara, di cui è socio Leo Biasi, direttore della Marina.

“Si tratta di un’installazione architettonica a forma di pesce – spiega Giuliana Avila Di Stefano, presidente del Rotary – che vuole non solo incentivare la raccolta differenziata della plastica, ma anche educare e far riflettere sulla problematica dell’inquinamento causato dalla plastica e al conseguente suo ingresso nella catena alimentare”.

All’importante iniziativa erano presenti: oltre Biasi, in rappresentanza dell’a.d Mario Zappalà, Avila Di Stefano, il sindaco di Riposto Davide Vasta, con rappresentanti della Giunta e Don Marco, che ha benedetto l’installazione.

La struttura appena scoperta dal telo che la proteggeva ha incuriosito gli avventori della Marina, ben felici di questo simpatico e utile contenitore raccogli plastica.

Il sindaco Vasta ha apprezzato il progetto e sottolineato come questa ”partnership sia positiva per il territorio e utile l’hashtag #flavofish per farlo conoscere e apprezzare ai più giovani.”.

“Flavofish, il cui nome deriva dal Flavobatterio, è stato ideato dall’architetto Sebastiano Fazi, membro del Rotary, e rientra nel progetto internazionale l’“End plastic soup” – spiega Biasi -. In Sicilia nei punti turistici o molto frequentati sono stati posizionati molti pesci mangia plastica, e qualcuno anche al nord attraverso interclub di distretti rotariani differenti”.

“Il progetto flavofish nasce nel 2019/20 durante l’anno di presidenza rotariana di Biasi, e purtroppo a causa del covid, fu un bloccato il posizionamento del flavofish – ha spiegato Avila Di Stefano – era doveroso coinvolgere il socio, che ringrazio sia per aver accolto la mia idea di posizionare il pesce mangia plastica nella splendida location del porto, ma soprattutto perché sarà la stessa marina a farsi carico dello smistamento rifiuti plastica”.

“Il pesce mangia plastica – ha dichiarato l’a.d Mario Zappalà – unisce al valore pratico la capacità di attrarre, attraverso la curiosa forma del pesce, l’attenzione degli ospiti del nostro Marina, da sempre attento alle politiche contro l’inquinamento ambientale, e di farli riflettere sull’importanza di scegliere comportamenti virtuosi nella vita di tutti i giorni, per un mare plastic free”.

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