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Ripartenza scuole, tra disagi organizzativi e buche

Ripartenza scuole, tra disagi organizzativi e buche

Dopo le prime aperture scaglionate dei giorni scorsi, ieri tutti gli edifici scolastici di ogni ordine e grado hanno riavviato le attività scolastiche del nuovo anno. In città lungo i principali assi di riferimento la solita bolgia infernale di auto e bus in fila. Non pervenuti i vigili urbani laddove si rendeva necessario. Due nodi su tutti, corso Europa e via Trieste. Ieri alle 8 traffico rallentato a ridosso dell’intersezione davanti  l’ex tribunale. Piena paralisi in particolare nei pressi delle rotatorie spartitraffico di corso Europa e sul viale Sturzo, in corrispondenza della chiesa San Camillo. Nel rione Peri ricadono due importanti sedi scolastiche frequentate da oltre un migliaio di studenti. Traffico rallentato nel tratto tra l’incrocio di via Settembrini e via Pellico sino all’altro crocevia, quello con via Vasta.

All’ingresso della sede del Primo Comprensivo “Russo” di viale Aldo Moro, il traffico è stato regolamentato, nei pressi della scuola, dall’unico percettore del Reddito di cittadinanza che, volontariamente, si è attivato, accompagnando i bambini sulle strisce pedonali e, nel contempo, regolando il traffico. Dal Comune fanno sapere che grazie alla nuova convenzione Puc a breve diversi percettori del Reddito di cittadinanza saranno impiegati per le attività di vigilanza davanti le scuole. Traffico rallentato anche in pieno centro. Le quattro società di autolinee private che gestiscono il trasporto degli studenti pendolari hanno dovuto fare i conti con un immutato piano viario inadeguato, a causa del quale sovente i bus rimangono intrappolati nel traffico, in particolare nel nodo Carmine. Non meno importante l’aspetto relativo alle manutenzioni del manto stradale. Troppe le buche ancora presenti.

Decine di voragini che rappresentano un concreto pericolo. E sui social pioggia di commenti. “Sono iniziate da qualche giorno le lezioni a scuola per i nostri figli – scrive un genitore – e Giarre si appresta nuovamente a vivere ore di traffico intenso lungo le strade che portano ai numerosi istituti scolastici. Mi chiedo se non sarebbe il caso di “tappare” le buche delle arterie principali visto l’aumentare del traffico sia di autovetture che di ciclomotori; può essere un aggravante per futuri incidenti o danni ai veicoli. Corso Messina è impercorribile, come tante altre strade nelle vicinanze degli istituti Scientifico, Alberghiero, Industriale e merdia Macherione”.

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