Santa Maria la Strada paralizzata dal traffico veicolare nelle ore di punta. Un lungo serpentone di auto che si snoda da via Finocchiaro Aprile sino a raggiungere la via Ruggero Primo che attraversa per intero la popolosa borgata giarrese. Pendolari del mare in larga parte diretti a Fondachello e Marina di Cottone che rimangono intrappolati nell’inadeguato sistema viario della frazione.
Particolarmente critico l’incrocio con la via Giarre Nunziata, le cui file che si formano a ridosso dell’intersezione e i rallentamenti si ripercuotono sull’intero sistema di mobilità. Carente di segnaletica e di una adeguata illuminazione la stessa via Ruggero Primo, teatro di gravi incidenti stradali, tra cui anche mortali. Il tratto di strada che collega il mercato ortofrutticolo, compreso il ponte sul torrente Macchia, si presenta con il manto stradale ridotto ai minimi termini, mentre i cordoli stradali che delimitano le due carreggiate sono state divelte e mai più ripristinate.
In corrispondenza del raccordo tra il vecchio e il nuovo ponte, le auto rischiano di andare in collisione, proprio per l’assenza dei cordoli. Scarseggia anche la segnaletica orizzontale. Compresa quella riguardante i passaggi pedonali rialzati, di recente collocati per mitigare la velocità sostenuta delle auto che sfrecciano. In prossimità del Santuario i semafori pedonali da lunghi anni guasti, sono solo un inutile arredo.
Attivi svolgerebbero certamente una funzione importante per consentire ai pedoni di attraversare l’asse viario in sicurezza. Come dicevamo tanti sono i pendolari del mare che attraversano la frazione giarrese e in particolare nel fine settimana nessuna pattuglia di vigili presidia uno dei punti nevralgici del territorio. Tornando alle difficoltà legate alle precarie condizioni del manto stradale, un caso allarmante è rappresentato dalla pavimentazione di via Salvatore Penturo, caratterizzata da avvallamenti e cunette, probabilmente originati dall’assestamento della condotta idraulica, installata alcuni anni fa.
I residenti in diversi esposti hanno ravvisato la necessità di ripristinare la pavimentazione procedendo all’analisi tecnica degli assestamenti della condotta sotto strada che ha provocato gli smottamenti. Non ancora risolti, infine, i problemi idraulici lungo il ponte a causa della carenza delle cosiddette “bocche di lupo” ai lati della strada.






