Il Piano economico finanziario Tari 2022, al centro della seduta consiliare di Riposto, conclusasi con l’approvazione dell’atto, con parere favorevole dell’Organo di revisione contabile, con cui è stato ratificato un aumento in bolletta, a carico dei cittadini, del 5,80%.. 11 voti favorevoli e due astenuti (consiglieri Claudia D’Aita e avv. Carmelo D’Urso) questo l’esito del voto. Il Civico consesso ripostese ieri ha approvato di “corsa” e, a poche ore dalla scadenza dei termini fissati dalla legge, tutti gli atti inerenti la Tari. Durante i lavori consiliari presieduti da Mariella Di Guardo, il dibattito si è concentrato sul delicato tema del ciclo dei rifiuti e sull’iperbolico incremento dei costi che, come ha rappresentato in premessa il funzionario comunale Giuseppe Messina, chiamato ad illustrare il quadro, è strettamente connesso alle misure adottate negli ultimi mesi dalla società Sicula Trasporti che gestisce la discarica, riducendo la capacità di 400 tonnellate al giorno, passando da 1200 a 800 tonnellate quotidiane. Un disagio che ha finito per condizionare anche la raccolta di altre tipologie di rifiuti. Un clima certamente non favorevole che ha fortemente inciso sui costi gestionali e di carburante, con inevitabili ricadute sulle tariffe della Tari.
“Proprio la riduzione dei quantitativi accettati dalla piattaforma della Sicula Trasporti – ha osservato il sindaco Enzo Caragliano, intervenendo in aula – sta mettendo in ginocchio l’intera Sicilia Orientale, determinando rilevanti ripercussioni anche sul costo del servizio, con il rischio di essere costretti a conferire in discariche alternative di altri ambiti territoriali, comportando ulteriori spese aggiuntive. Attendiamo da tempo, nonostante gli innumerevoli solleciti e iniziative che ho adottato, anche nella mia veste di presidente della Srr, un intervento concreto da parte della Regione che, purtroppo, ancora non arriva. Sullo sfondo c’è anche la performance della raccolta differenziata che, a Riposto, si attesta attorno al 50%. Un dato che risente, purtroppo, dalla scarsa collaborazione di una buona fetta di cittadini ripostesi che ricadono in quattro macro aree del territorio comunale, i cui residenti ignorano le regole che disciplinano il conferimento dei rifiuti, differenziandoli per tipologia, ingenerando effetti deleteri per la comunità coinvolta nel processo di cambiamento in atto”.
Il presidente della III Commissione Bilancio e Finanze, Nella Casabella, dai banchi della maggioranza, ha espresso il proprio piccato disappunto sull’aumento della tariffa sui rifiuti “a discapito di quei cittadini virtuosi che, quotidianamente, con assoluta diligenza, separano in casa i rifiuti prodotti per tipologia, seguendo regole predeterminate. Cittadini “modello” che sopperiscono alle mancanze di altri”. Secondo la Casabella: “non è accettabile che, a causa di un nutrito numero di cittadini inadempienti, si debba ricorrere ad incrementare le tariffe. Costi extra che, purtroppo, ricadono su tutti. Soldi di tutti, che potrebbero venire impiegati in modo più costruttivo”. Prima del voto in aula, il consigliere di opposizione avv.Carmelo D’Urso ha motivato la propria astensione per via dei tempi ridotti per esaminare Il Piano economico finanziario, analizzando con la necessaria attenzione l’intera documentazione.






