Gal Terre dell'Etna e dell'Alcantara, eletta la nuova Governance. Bagarre durante la votazione e ricorsi annunciati -
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Gal Terre dell’Etna e dell’Alcantara, eletta la nuova Governance. Bagarre durante la votazione e ricorsi annunciati

Gal Terre dell’Etna e dell’Alcantara, eletta la nuova Governance. Bagarre durante la votazione e ricorsi annunciati

Dopo due infuocate sedute,  cui hanno preso parte sindaci dei 25 Comuni aderenti al Gal Terre dell’Etna e dell’Alcantara, i presidenti dei parchi regionali, oltre ai soci delle imprese private in partenariato con il Gal, si è rinnovata la governance del Gruppo di azione locale.

Durante le votazioni – svoltesi nella sala consiliare del Comune di Pedara – non sono mancati i momenti di tensione, al punto da rendersi necessario l’intervento dei carabinieri. La votazione era stata già rinviata al termine di una prima assemblea che, a causa di una mancata intesa e che aveva visto contrapposti due distinte fazioni, era stata sospesa in un clima di alta tensione, trasformando la votazione in una vera bagarre.

Venerdì a notte fonda, la svolta, con l’elezione del nuovo direttivo. La votazione ha visto partecipare 74 soci tra pubblico e privato, seguendo un preciso principio democratico che, tuttavia, ha suscitato la vibrata reazione di sindaci e rappresentanti del mondo dell’impresa che, non trovando un accordo tra le parti, avevano chiesto un ulteriore rinvio.

Proposta giudicata dal presidente uscente Piero Mangano irricevibile, allorchè – ha precisato – già una precedente seduta era stata sospesa e poi concordemente riaggiornata. Nell’intento di assicurare la piena operatività del Gal si è deciso, quindi, di procedere al voto, consentendo ad ogni socio di esprimere la propria preferenza.

La votazione si è conclusa con l’elezione del nuovo cda di cui fanno parte, il presidente uscente Piero Mangano, il sindaco di Piedimonte, Ignazio Puglisi, il consigliere uscente del Gal, Giovanni Di Prima, il vice presidente del Consiglio comunale di Pedara, Salvatore Bonaccorsi, Rosario Cotugno dell’ufficio di gabinetto della presidenza della Regione, l’ing. Luciano Rigaglia, Alessandro Tornello, Orazio Nello Messina e Bernardo Di Miceli.

Alla nuova governance hanno dato fiducia i sindaci dei Comuni di Randazzo, Castiglione di Sicilia, Calatabiano, Piedimonte Etneo, Giarre,  Sant’Alfio, Milo,  Pedara,  Zafferana e  Santa Venerina.

Ma il nuovo cammino del Gal, sembra essere tutt’altro che sereno. In una lunga nota un nutrito gruppo di dissidenti, tra cui i sindaci di Riposto, Mascali, Viagrande, Trecastagni, Nicolosi, Malvagna, Motta Camastra, Roccella Valdemone, Francavilla di Sicilia, Gaggi, annuncia battaglia: “Al termine di un’assemblea dei soci che noi riteniamo illegittima, svoltasi ieri a Pedara e culminata in un nuovo intervento dei carabinieri, una minoranza di soci del Gal “Terre dell’Etna e dell’Alcantara” ha proceduto all’elezione abusiva e antidemocratica di un nuovo Cda dell’ente. Purtroppo, un gruppo di soggetti ben connotati politicamente ha attuato una vera e propria tagliola a danno di una maggioranza presente in aula di oltre 40 soci fra sindaci, enti pubblici e privati, su 73 aventi diritto, che non hanno potuto esprimere liberamente il proprio voto sul rinnovo della governance del Gal”.

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