Crolla parte di una capella del cimitero di Giarre e trionfa lo scaricabarile -
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Crolla parte di una capella del cimitero di Giarre e trionfa lo scaricabarile

Crolla parte di una capella del cimitero di Giarre e trionfa lo scaricabarile

Al cimitero comunale di Giarre crollano le cappelle. E l’ennesimo cedimento ha rischiato di provocare una tragedia. Una grossa porzione di rivestimento in mattoni, sul prospetto laterale di una cappella multipla, si è staccata precipitando al suolo.

L’edificio in questione, che ricade nell’area a sud del cimitero,  era stato già oggetto di segnalazioni per via delle vistose crepe sui prospetti esterni, oltre alle evidenti tracce di umidità, tanto che il Comune, attraverso l’intervento dell’assessore ai Lavori pubblici, Claudio Raciti, aveva annunciato un intervento di somma urgenza, preventivando una spesa di 25 mila euro.

Peccato che dall’annuncio sia trascorso oltre un mese e mentre la burocrazia ha finito per paralizzare ogni azione, si è verificato il cedimento di una porzione di facciata, per fortuna senza colpire persone. Edificio che, sia ben inteso, non è stato interdetto al pubblico, nonostante le gravi e persistenti criticità.

Sulla vicenda il trionfo dello scaricabarile. A compartimenti stagni, assessorato ai Lavori pubblici, Ufficio di staff del sindaco e direzione dell’Ufficio tecnico, hanno tutti agito autonomamente senza che vi sia stato il necessario scambio di informazioni.

Risultato tangibile? L’assessore ai Lavori pubblici Claudio Raciti, ammette che, dopo il crollo, ha sollecitato la ragioneria perché accelerasse le procedure della somma urgenza, mettendo in atto le misure di messa in sicurezza, già preventivate a febbraio scorso; la dirigente dell’Area tecnica, ing. Pina Leonardi che, in una missiva indirizzata all’Area di Staff del sindaco, ribadiva la necessità di procedere alla chiusura della cappella, al fine di impedire l’accesso all’utenza, garantendo la pubblica incolumità dei luoghi,  effettuando i lavori di messa in sicurezza, affidando gli interventi in somma urgenza a ditta privata. Non solo.

A quanto pare è rimasta lettera morta anche la comunicazione della stessa dirigente Leonardi, con cui si ribadiva la richiesta urgente di transennatura perimetrale, per garantire uno stato di sicurezza e la pubblica incolumità dell’utenza che transita nelle immediate vicinanze della cappella.

Insomma un vero corto circuito municipale, considerato che il sindaco Cantarella ha confermato di essere a conoscenza dei fatti solo in maniera superficiale. E di sconoscere totalmente un secondo episodio che ha dell’incredibile. Nell’area monumentale del cimitero si è verificato, anni orsono, all’interno di una cappella con sepolture risalenti all’800, il crollo di una parete, provocando la distruzione di decine di nicchie con i resti dei defunti finiti tra le macerie.

La cappella non è interdetta al pubblico e, peggio ancora, la porta di accesso è aperta. Troppa fatica collocare almeno una transenna.

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