L’ospedale di Giarre teatro di un episodio di gratuita violenza che ha rischiato di finire in tragedia.
I fatti. Sabato pomeriggio, attorno alle 13, nell’ufficio del caposala Raffaele Musumeci che è anche il vice presidente del Consiglio comunale a Giarre, si è presentato un uomo di circa 60 anni, marito di una infermiera alle dipendenze dell’operatore sanitario.
Tra i due c’è stata una accesa discussione riguardo il trasferimento dell’infermiera in altro settore del sanatorio giarrese. Provvedimento non gradito dal coniuge dell’infermiera che, dopo avere intimato a Musumeci di cancellare quell’ordine di servizio, lo avrebbe pesantemente minacciato.
Dalle parole si è subito passati all’aggressione. Peggio. L’uomo avrebbe estratto dalla tasca dei pantaloni una pistola – che, fortunatamente, poi si scoprirà essere ad aria compressa, tuttavia carica con piombini – puntando l’arma sulla fronte del caposala. Musumeci sfidando il suo aggressore gli avrebbe urlato contro: “spara … spara … io non ho paura”.
Poi, Musumeci, con mossa repentina, sarebbe riuscito ad afferrare la pistola impugnata dall’aggressore spostandola verso la propria bocca (quella del caposala), riuscendo impavido a strapparla dalle mani del suo aggressore.
Musumeci approfittando della situazione, ha guadagnato l’uscita, fuggendo verso l’esterno da una porta di servizio, lanciando la pistola verso una aiuola. Inseguito dal suo aggressore, ormai fuori di sè, è stato di nuovo raggiunto e quindi colpito ripetutamente con calci e pugni e, prima ancora che l’uomo riuscisse a riprendere la pistola rimasta a terra, è stato fatalmente bloccato e reso inerme da un medico del 118 che, sentendo le urla, è intervenuto.
In ospedale c’è stato il panico generale. Tanto che una infermiera che avrebbe assistito ad alcune fasi dell’aggressione, è anche svenuta per la paura. Mentre l’arma è stata subito recuperata e poi consegnata al direttore sanitario che, nel frattempo, ha allertato i carabinieri.
I militari hanno poi preso in consegna l’aggressore, in evidente stato di choc, poichè si è poi appreso, sarebbe affetto da problemi psichici. L’uomo, spontaneamente, ha chiesto ai sanitari di essere ricoverato. Il caposala Raffaele Musumeci medicato al pronto soccorso ha riportato varie contusioni al volto e agli arti inferiori. I sanitari hanno assegnato 10 giorni di prognosi.
L’operatore sanitario annuncia di volere sporgere denuncia: “Questa mattina, lunedì, con il mio legale mi presenterò in caserma dai carabinieri, per sporgere denuncia. Quanto accaduto è inaccettabile soprattutto se questo capita in un posto come un ospedale pubblico. Trovo poi assolutamente grave ai fini della mia stessa sicurezza, il fatto che colui il quale ha tentato di spararmi, è stato ricoverato al Sant’Isidoro, nell’ospedale in cui lavoro, teatro degli incresciosi fatti”.





