Raccolta farmaci della Misericordia per l'Ucraina: domani da Giarre parte il tir -
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Raccolta farmaci della Misericordia per l’Ucraina: domani da Giarre parte il tir

Raccolta farmaci della Misericordia per l’Ucraina: domani da Giarre parte il tir

Partirà domani, per Firenze dove si trova la sede nazionale della Misericordia, il tir carico di farmaci e beni di prima necessità raccolti nei giorni scorsi dalla Misericordia di Giarre e Mascali presso le farmacie aderenti di Mascali e Giarre, a sostegno del popolo ucraino angosciato dalla guerra con la Russia.

Da Firenze il materiale donato dalle farmacie e dalla gente raggiungerà il confine ucraino dove la Protezione civile provvederà alla distribuzione fra la popolazione civile.

Il materiale sanitario e per l’igiene personale è stato stoccato in un capannone della zona artigianale, messo a disposizione dall’Amministrazione comunale giarrese a seguito della richiesta della Misericordia di Giarre.

“Grazie al Comune di Giarre – spiega Silvana Sorbello Governatrice della Misericordia di Giarre e Mascali – abbiamo avuto la disponibilità del capannone e siamo diventati centro di raccolta regionale dove tutte le Misericordie della Regione Sicilia confluiscono a portare farmaci e beni di prima necessità”.

Nei giorni scorsi sono state numerose le iniziative a livello locale che hanno impegnato i volontari della Misericordia davanti alle farmacie di Giarre e Mascali: un gesto di grande solidarietà a cui hanno aderito personalmente molte farmacie ma anche molta gente comune e l’associazione Samperisi che ha donato oltre tre mila euro per l’acquisto di farmaci.

“Ringrazio tutte le Misericordie, lo Svi.Me (Centro Studi per lo Sviluppo del Mediterraneo) e il II Istituto Comprensivo di Giarre della dirigente Maria Cettina Maccarrone – aggiunge Giuseppe Garozzo responsabile sanitario Misericordia provinciale – per avere donato generi alimentari e di prima necessità, nonché farmaci. Questa è una emergenza che ci vede tutti coinvolti, nella speranza che il nostro piccolo contributo possa dare un po’ di sollievo a questa popolazione martoriata dal conflitto”.

 

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