Giarre, sperpero Servizio Idrico, il sindaco Cantarella "pronto a tutelarsi" -
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Giarre, sperpero Servizio Idrico, il sindaco Cantarella “pronto a tutelarsi”

Giarre, sperpero Servizio Idrico, il sindaco Cantarella “pronto a tutelarsi”

Cittadini increduli dinanzi all’ipotesi di uno sperpero di gigantesche proporzioni, originando l’ipotesi di un danno erariale di quasi 6 milioni e mezzo di euro. Di questi, 4.561.353 euro sono contestati all’attuale dirigente dell’Area tecnica del Comune, ing. Pina Leonardi.

Un quadro inquietante emerso al termine di una complessa attività investigativa della Guardia di finanza di Riposto.  Il sindaco Leo Cantarella, in relazione alla vicenda del servizio idrico integrato, appresa la notizia della citazione in giudizio dei due dirigenti pro tempore, l’arch. Nuccio Russo (trasferitosi da alcuni anni al Comune di Enna) e l’ing. Pina Leonardi, tutt’ora alla guida dell’Area tecnica, da parte della Procura della Corre dei conti si riserva di agire, disciplinarmente, nei confronti della dirigente in carica ing. Leonardi.

“Ho avuto un confronto con il segretario generale Marco Puglisi – ha detto il sindaco Cantarella – e stiamo valutando le eventuali azioni da intraprendere a tutela dell’Ente comunale, la cui immagine, a causa di questa assurda vicenda, è stata lesa”. Sulla citazione in giudizio dei due dirigenti comunali e sui presunti danni erariali contestati dalla Procura regionale della Corte dei conti, interviene con una nota l’associazione politico culturale Articolo 1, presieduta da Alfredo D’Urso, che, sull’argomento, in tempi non sospetti, aveva lanciato l’allarme.

“Già in passato, a partire dal 2015-2016, con diverse note e conferenze pubbliche, l’associazione Articolo 1 era intervenuta sulla questione dei costi e della efficienza del servizio idrico integrato (acqua, fognatura e depurazione). I termini del problema da noi evidenziato, stavano ad indicare che, a fronte di circa 10 milioni di metri cubi di acqua prelevata da pozzi (comunali e privati), appena il 20% circa arrivava ai rubinetti delle famiglie e delle aziende giarresi. Uno spreco enorme che – rimarca Articolo 1-  facendo lievitare il costo di un servizio, comprensivo di fognatura e depurazione, oggi arriva a circa 4 milioni di euro annui e si presume possa ancora lievitare, a seguito dell’aumento dei costi dell’energia elettrica per il sollevamento dell’acqua dai pozzi”.

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