Giarre, dissequestrata l'ex discarica di Sciara. Adesso diventa centro unico di stoccaggio della cenere -
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Giarre, dissequestrata l’ex discarica di Sciara. Adesso diventa centro unico di stoccaggio della cenere

Giarre, dissequestrata l’ex discarica di Sciara. Adesso diventa centro unico di stoccaggio della cenere

Dissequestrata l’ex discarica intercomunale di Sciara. La Procura di Catania riscontrando una richiesta avanzata dall’esperto legale dell’ente comunale giarrese, avv. Orazio Scuderi, ha rimosso i sigilli.

L’intera area, di forma trapezoidale, che copre una superficie di oltre 40 mila mq, potrà adesso essere utilizzata come centro di stoccaggio permanente della cenere vulcanica. Il Corpo forestale di Giarre su delega della Procura, aveva sequestrato il sito nel lontano 2014,  poiché, al termine di una attività investigativa era stata accertata la presenza di  rifiuti altamente inquinanti, tra cui amianto e altri materiali tossici, elettrodomestici in disuso, pneumatici, guaine bituminose e rifiuti alimentari scaduti e di animali, tra cui pecore e bovini, andati in putrefazione. Non solo. All’interno dell’ex discarica la Forestale aveva anche scoperto l’esistenza di un piccolo fabbricato in cemento utilizzato come ricovero di ovini. Per il sindaco di Giarre, Leo Cantarella il dissequestro dell’area di Sciara rappresenta una svolta importante.

E con la riattivazione dell’ex discarica si rendono necessarie alcune ineludibili operazioni di bonifica. E’ stata preventivata una spesa di circa 17mila euro per la rimozione dei rifiuti nocivi. Mentre è stata impegnata una spesa di quasi 14 mila euro per la fornitura e messa in opera di un nuovo cancello carrabile, della rete metallica romboidale per la delimitazione del sito, compresa di paletti, e la verniciatura dei cancelli. Ad occuparsi della complessa procedura, è stato incaricato il funzionario comunale, geom.Carmelo Torrisi che ha già effettuato nel sito una serie di ricognizioni tecniche. Il sindaco Cantarella ha anticipato anche l’intenzione di attivare all’interno del sito anche un sistema di video sorveglianza, per scongiurare ingressi illegali e nuovi abbandoni di rifiuti altamente inquinanti.

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