Da quasi 4 mesi l’area antistante la chiesa Regina Pacis e un gruppo di insediamenti abitativi, individuata come centro di stoccaggio provvisorio di cenere vulcanica, si è trasformata in una gigantesca distesa di materiale piroclastico.
Dune di cenere vulcanica che circondano le case, occupando una porzione di strada e marciapiede, rappresentando un concreto disagio per i residenti di un importante agglomerato urbano e gli automobilisti in transito.
Il sindaco Leo Cantarella, di concerto con l’assessore all’Ecologia Giuseppe Cavallaro, si è attivato, incaricando l’Igm, la società che ha in appalto in città la gestione del ciclo dei rifiuti, per la rimozione della cenere vulcanica, la cui permanenza sul suolo pubblico, a ridosso degli insediamenti abitativi, rappresentava un danno all’ecosistema deturpando una vasta area residenziale.






