Vertenza Buda-Sag, spunta a sopresa Interbus. Duro attacco alle mosse dell'assessore Falcone -
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Vertenza Buda-Sag, spunta a sopresa Interbus. Duro attacco alle mosse dell’assessore Falcone

Vertenza Buda-Sag, spunta a sopresa Interbus. Duro attacco alle mosse dell’assessore Falcone

Torna d’attualità la vertenza Buda-Sag con al centro l’ex società di trasporto pubblico giarrese, i cui dipendenti– al termine di una controversia – sono definitivamente transitati, l’anno scorso, nella partecipata della Regione Ast (Azienda Siciliana Trasporti), si arricchisce di una nuova puntata.

Ieri il Tar di Catania, con la decisione della Terza Sezione, ha accolto il ricorso proposto dalla Interbus, assistita dagli avvocati Luigi Cimino e Ignazio Scuderi, per l’affidamento all’Ast del contratto di servizio di trasporto pubblico extraurbano operante tra la partecipata regionale e la società Sag di Giarre che gestiva diverse linee urbane e nel comprensorio giarrese.

In  una nota l’avv. Ignazio Scuderi  rimarca che “la questione aveva assunto particolare rilievo, oltre che per la riduzione delle corse, in un momento drammatico nel quale il servizio trasporti assume carattere essenziale, soprattutto per le questioni occupazionali che il subingresso dell’’AST aveva posto”.

“La società ricorrente Interbus – si legge nella sentenza – ha evidenziato in ricorso anche l’operato dell’assessore regionale delle Infrastrutture, Marco Falcone, avendo travalicato i limiti delle competenze che l’Ordinamento ormai riserva agli organi di indirizzo politico-amministrativo della Pubblica amministrazione. Se infatti è vero che gli atti sopra indicati sono stati adottati da un dirigente generale dell’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità – Dipartimento delle Infrastrutture della Mobilità e dei Trasporti, è altrettanto vero che la scelta in concreto del soggetto cui affidare lo svolgimento del servizio non è mai avvenuta ad opera di chi quell’atto ha firmato”.

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