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Quando sarà possibile tornare in Canada per turismo ed ottenere l’eTA?

Quando sarà possibile tornare in Canada per turismo ed ottenere l’eTA?

A partire da gennaio 2020 perdura in tutto il mondo l’emergenza legata al Covid-19. A pagarne le conseguenze in termini economici sono state tutte le nazioni a forte vocazione turistica, incluso il Canada, che ha deciso di chiudere le frontiere ai cittadini europei (e non solo) che desideravano entrare nel Paese per fini diversi da affari e lavoro. Per fortuna, il 7 settembre del 2021 il governo canadese ha comunicato ufficialmente che tutti i cittadini stranieri che hanno completato il ciclo vaccinale possono entrare nel Paese anche per motivi discrezionali (ovvero non essenziali, incluso il turismo), a patto che soddisfino alcune condizioni. Quali? Scopriamole insieme.

I requisiti necessari per entrare in Canada con l’eTA

Da poche ore, il governo canadese ha stabilito che è finalmente possibile entrare in Canada per turismo. Ma quali sono le condizioni da rispettare? Innanzitutto, è fondamentale dimostrare l’avvenuto completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, mediante vaccini riconosciuti dal governo stesso (Moderna, Pfizer-BioNTech, AstraZeneca e Janssen). Il certificato di avvenuta vaccinazione, corredato da una traduzione comprensibile in lingua inglese o francese, dovrà essere esibito alle autorità di frontiera. Ma non finisce qui, perché ogni cittadino straniero dovrà anche munirsi di un test molecolare con risultato negativo, effettuato non più di 72 ore prima dell’orario del volo in partenza per il Canada. Il governo ha fatto sapere che non accetterà test rapidi o antigenici. Inoltre, al momento dell’imbarco non bisogna avere alcun sintomo collegabile alla Covid-19. Il viaggiatore deve munirsi dell’app ArriveCAN e condividere tutte le informazioni richieste, incluso il certificato di vaccinazione e il piano di quarantena. Infine, è necessario avere con sé l’eTA Canada e, quindi, essere ammissibile ai sensi dell’Immigration and Refugee Protection Act, scritto dal Ministero per l’Immigrazione, i Rifugiati e la Cittadinanza. Ma cos’è l’eTA Canada e perché non è possibile farne a meno?

L’eTA Canada: di cosa si tratta, perché è così importante e come va richiesto

L’eTA va richiesto alcuni giorni prima della partenza (generalmente viene rilasciato 4/5 giorni dopo la compilazione della domanda), costa 19,95 euro e consiste in un’autorizzazione elettronica utile ad entrare in Canada senza dover esibire il visto. Come richiedere l’eTA? Farlo è molto semplice: basta disporre di un PC, di un tablet o di uno smartphone e accedere al modulo eTA online. È possibile compilare il modulo di richiesta per se stessi ma anche per altri viaggiatori. Ogni domanda è accompagnata da una spiegazione chiara e semplice e il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/debito appartenente ai circuiti Visa, Nexi, Mastercard, American Express, Postepay e PayPal. Per le richieste urgenti è necessario addebitare un supplemento di 17,50 € a persona. Non appena la richiesta viene approvata, se ne riceve conferma tramite e-mail o SMS. Non è necessario stampare l’eTA Canada.


E i viaggiatori che non hanno compilato il ciclo vaccinale?

Purtroppo, per tutti i viaggiatori non ancora vaccinati, le condizioni restano identiche al passato: l’ingresso nel Paese è consentito soltanto ai cittadini canadesi e a chi ha residenza in Canada, nonché ai loro familiari più stretti (coniuge, genitori, figli minori) e, a determinate condizioni, agli studenti iscritti ad un corso di studio in Canada e ai lavoratori, anche temporanei. La violazione dell’obbligo di quarantena all’ingresso, costantemente monitorato dalla polizia presso l’indirizzo indicato alle autorità, può causare sanzioni importanti, che possono raggiungere i 750.000 dollari canadesi. In alcuni casi, le forze dell’ordine possono optare per l’arresto fino a 6 mesi. Soltanto i minori con età inferiore a 12 anni risultano esenti dall’obbligo di quarantena, sebbene siano tenuti a rispettare determinate misure restrittive, compresa l’astensione dalla frequenza scolastica. I ragazzi con età compresa tra 12 e 17 anni, invece, devono osservare un periodo di quarantena pari a 14 giorni. Viaggiare in Canada al tempo del coronavirus non è semplice e non lo sarà ancora per molti mesi!

Consigli di viaggio in tempi di Covid-19

Trattandosi di una situazione in rapido sviluppo, è sbagliato fare programmi lontani nel tempo, a meno che non sia strettamente necessario. Ma quali sono le regole più importanti da rispettare durante un viaggio all’estero? Innanzitutto, per stare al sicuro e minimizzare il rischio di contagio, è necessario lavarsi regolarmente le mani (con acqua e sapone o utilizzando un gel igienizzante a base alcolica), evitare di strofinarsi occhi, naso e bocca, sostare ad almeno un metro di distanza dagli altri passeggeri e indossare sempre la mascherina. In caso compaiano sintomi improvvisi è fortemente consigliato annullare la partenza e richiedere il rimborso del biglietto. Per farlo, bisogna chiamare la compagnia aerea o l’agente di viaggio online. In caso di dubbi circa la compagnia cui rivolgersi è possibile individuare i contatti sull’e-mail di conferma di prenotazione o sull’estratto conto bancario. In quali casi è necessario osservare il periodo di quarantena al ritorno dal proprio soggiorno? Attualmente, non vige più l’obbligo di quarantena al rientro dai Paesi presenti nell’Elenco C stilato dal DPCM del 2/3/2021.

 

 

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