Covid 19, in Sicilia 484 nuovi casi e altri 24 morti -
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Covid 19, in Sicilia 484 nuovi casi e altri 24 morti

Covid 19, in Sicilia 484 nuovi casi e altri 24 morti

Sono in diminuzione rispetto a ieri i nuovi casi di coronavirus in Sicilia.  Secondo l’ultimo bollettino del ministero della Salute, sono 484 i nuovi contagi nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 625) e purtroppo si contano altri 24 morti (ieri erano 22). Gli attualmente positivi sono 33.655, con una diminuzione di altri 825 casi rispetto a ieri. I guariti sono 1285.

Negli ospedali tornano a diminuire i ricoveri e adesso sono 1.115, 48 in meno rispetto a ieri, e diminuiscono i ricoveri anche in terapia intensiva dove adesso sono 154, ovvero 4 meno rispetto a ieri.

La distribuzione nelle province vede Palermo con 231 casi, Messina 56, Catania 46, Siracusa 42, Agrigento 39, Caltanissetta 31,Trapani 17, Enna 15, Ragusa 7.

A causa della diffusione delle nuove varianti Covid “Istituto superiore di sanità e ministero della Salute stanno rafforzando la sorveglianza sia microbiologica che epidemiologica” fa sapere il direttore della prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, in un intervento video in cui fa il punto sulle varianti Sars-CoV-2 in Italia. Rezza ha poi riferito che Iss e ministero “producono anche studi di prevalenza ripetuti che dicono qual è la distribuzione delle varianti sul territorio nazionale”.

E in Sicilia, come nel resto del Paese inizia la caccia alle varianti per isolare i contagiati prima che si diffondano anche perchè, al momento, sembra che i test mantengano la loro efficacia diagnostica. “Queste mutazioni della proteina N sono per ora un fenomeno piuttosto raro per cui i test antigenici mantengono la loro grande utilità. In casi specifici è giusto il ricorso per la conferma ai test molecolari” dice il direttore prevenzione ministero della Salute, Gianni Rezza, sulle varianti Sars-CoV-2 in Italia. “Tre le varianti virali più note: quella inglese, molto trasmissibile, è la più diffusa sul territorio nazionale ma per fortuna non diminuisce l’efficacia dei vaccini. Per quanto riguarda la variante brasiliana e quella sudafricana – dice Rezza – hanno una distribuzione attualmente molto limitata nel territorio nazionale”.

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