Catania

Appello dei sindaci dei Comuni del Parco dell’Alcantara al governo regionale per un maggiore coinvolgimento nelle scelte strategiche

Appello dei sindaci dei Comuni del Parco dell’Alcantara al governo regionale per un maggiore coinvolgimento nelle scelte strategiche

 I sindaci dei Comuni ricadenti nell’area del parco fluviale dell’Alcantara chiedono di essere ascoltati dal presidente Musumeci in un confronto costruttivo e diretto. La richiesta ha come oggetto la scelta della Governance del Parco Fluviale dell’Alcantara, la definizione della nuova perimetrazione del Parco e il piano paesaggistico elaborato dalle soprintendenze competenti per territorio.

A formulare le richieste dei sindaci della valle dell’Alcantara è il primo cittadino di Randazzo Francesco Sgroi, membro del comitato esecutivo dell’Ente in rappresentanza delle città metropolitane di Catania e di Messina e dei dodici comuni ricadenti nell’area protetta del Parco (Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Francavilla di Sicilia, Gaggi, Graniti, Malvagna, Mojo Alcantara, Motta Camastra, Randazzo, Roccella Valdemone, Taormina, Giardini Naxos).

La richiesta dei sindaci, che chiedono a gran voce di essere coinvolti dal governo regionale, è stata definita nel corso dell’ultima seduta del consiglio del Parco Fluviale dell’Alcantara. I sindaci rivendicano una condivisione di obiettivi sulla scelta della figura che dovrà guidare il Parco nei prossimi anni per consentire una governance efficace, efficiente e legata alle realtà territoriali; ma, soprattutto chiedono un maggiore coinvolgimento nelle decisioni strategiche relative alla pianificazione del territorio della Valle dell’Alcantara.

D’intesa con tutti i componenti del consiglio del Parco – commenta il sindaco di Randazzo Francesco Sgroi – riteniamo che la nuova perimetrazione delle varie aree dell’Ente e il Piano Paesaggistico, elaborato dalle soprintendenze competenti per territorio, siano in contrasto tra di loro e persino con il Piano Regolatore Generale di ciascun comune, ma più di ogni altra cosa questi strumenti di pianificazione del territorio siano lesivi delle legittime aspettative di sviluppo del territorio. Pertanto chiediamo sia al governatore Musumeci, sia all’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Cordaro, sia all’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’identità siciliana, Tusa, un incontro istituzionale per esprimere le nostre istanze nell’interesse delle popolazioni locali”.

Gaetano Scarpignato

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