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Terremoto: sale a 1096 il numero degli sfollati. 4212 le richieste di sopralluogo

Terremoto: sale a 1096 il numero degli sfollati. 4212 le richieste di sopralluogo

Un sistema informatico realizzato dalla Protezione civile regionale siciliana permetterà di avere in tempo reale tutti i dati e le schede dei sopralluoghi eseguiti nelle strutture interessate dal terremoto di Santo Stefano sull’Etna.

E’ ‘Erikus’, il progetto realizzato da Regione e Arpa Piemonte messo a disposizione della Sicilia grazie all’intervento del Dipartimento nazionale della Protezione civile. Tecnici esperti saranno nel Catanese per formare i colleghi e attivare il sistema. Tutti i Centri operativi comunali saranno collegati con un Cloud che permetterà di avere la situazione aggiornata in diretta su tutti i controlli eseguiti.

“E’ un sistema – spiega Calogero Foti, direttore della Protezione civile siciliana e commissario straordinario per l’emergenza, che ci permette di razionalizzare meglio tutta l’attività: in tempo reale si potrà conoscere il contenuto della scheda di ciascun sopralluogo. Dato che ci permetterà di intervenire prima e in maniera organica”.

Intanto continuano le valutazioni sugli immobili danneggiati e continua ad aggravarsi il bilancio degli sfollati per i danni causati dal terremoto di magnitudo 4.8 del giorno di Santo Stefano sull’Etna: sono 1.096. E’ quanto si apprende dalla Protezione civile regionale.

Sono 798 quelli ospitati in alberghi convenzionati con la Regione Siciliana, 292 quelli che hanno fatto ricorso a sistemazioni autonome e due le persone ospitate in strutture pubbliche.

Sono salite a 4.212 le richieste di sopralluoghi, mille delle quali sono state già eseguite. Case agibili sono 476, parzialmente agibili 258 e 266 quelle inagibili. Controllate 42 scuole: 35 sono agibili, 5 parzialmente agibili (una ciascuna a Santa Venerina e a Aci Catena e tre ad Acireale), due di Acireale non agibili.

Nel frattempo il Nucleo Operativo N.O.G.R.A. (Guardie territoriali volontarie) Provinciale di Catania ha organizzato un centro di raccolta e depositi beni di prima necessità per fronteggiare l’emergenza e offrire un’aiuto alle famiglie in difficoltà attraverso la distribuzione di beni alimentari di prima necessità.

Già da ieri sono stati consegnati i primi generi di necessità nella provincia di Catania ed in particolare ad Acireale alle persone terremotate che sono ospitati nelle tende.

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