Giarre, operazione "Kallipolis". Pesanti le condanne nel rito abbreviato -
Catania

Giarre, operazione “Kallipolis”. Pesanti le condanne nel rito abbreviato

Giarre, operazione “Kallipolis”. Pesanti le condanne nel rito abbreviato

Sono pesanti le condanne inflitte dal gup di Catania Daniela Monaco Crea per i cinque imputati del processo scaturito dall’inchiesta antimafia “Kallipolis”, che hanno scelto il rito abbreviato. L’accusa per tutti è di associazione mafiosa. Si tratta di Salvatore Brunetto, 3 anni e 10 mesi di reclusione (individuato come il capo promotore dell’organizzazione criminale), Pietro Galasso, 6 anni e 8 mesi di reclusione (non risponde di associazione mafiosa ma solo della cessione di sostanze stupefacenti), Alfio Patanè, 3 anni e 4 mesi, Paolo Patanè 7 anni di carcere, Alessandro Siligato 8 anni e 100 mila euro di multa. Salvatore Brunetto, Paolo Patanè e Alessandro Siligato (sono stati inoltre interdetti in perpetuo dai pubblici uffici nonché, durante l’espiazione della pena loro rispettivamente inflitta, legalmente interdetti e sospesi dall’esercizio della potestà genitoriale) e Salvatore Brunetto e Alfio Patanè (interdetti dai pubblici uffici per la durata di 5 anni).

Il processo prende spunto dall’omonima operazione dei carabinieri, denominata “Kallipolis” nell’ambito della quale sono stati scoperti gli interessi criminali della cosca, la struttura verticistica e il passaggio delle consegne, dopo la morte dello storico capo Paolo Brunetto.

In manette 12 tra esponenti di spicco e semplici “gregari” del gruppo criminale, affiliato al clan mafioso Santapaola-Ercolano e che, secondo l‘accusa, ognuno con ruoli diversi, eseguivano gli ordini impartiti dal nuovo presunto capo, il 48enne giarrese Pietro Carmelo Olivieri, conosciuto come “Carmeluccio”.

Agli indagati sono contestati a vario titolo, i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti (in particolare cocaina e marijuana), detenzione e porto illegale di armi e rapina, reati aggravati dal metodo mafioso. Le indagini hanno avuto inizio nel giugno 2013 e si sono protratte sino al novembre 2014.

 

GLI IMPUTATI CHE HANNO SCELTO IL RITO ABBREVIATO

 

Potrebbero interessarti anche