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Francavilla: ma che “musica”, maestro!

Francavilla: ma che “musica”, maestro!

Salvatore Puglisi, presidente dell’associazione “V. Bellini”, manifesta tutta la propria amarezza per la crisi in cui versa il glorioso corpo bandistico locale, da lui gestito da oltre un ventennio. Disguidi di natura economica hanno indotto il direttore Alessandro Sapienza a rassegnare le dimissioni, causando il “fermo” totale dell’ensemble, condito da qualche “veleno”…

Come presagivamo in un nostro servizio giornalistico della settimana scorsa, il glorioso Corpo Bandistico “Vincenzo Bellini” di Francavilla di Sicilia rischia seriamente, dopo oltre un secolo di pressoché ininterrotta attività, di vedere apposta la parola “fine” alla sua lunga storia. A confermarcelo è lo stesso presidente dell’omonima associazione che lo gestisce, ossia l’insegnante in pensione Salvatore Puglisi, il quale da più di un ventennio si dedica anima e corpo all’amata banda musicale francavillese, prodigandosi per farla esibire anche oltre i confini locali. Dalla primavera scorsa, però, gli strumenti della “Bellini” non emettono più suoni in quanto il maestro Alessandro Sapienza, proveniente dal Comune etneo di Aci Sant’Antonio, si rifiuta categoricamente di continuare a dirigere i musicanti francavillesi.

«E’ tutto vero – ammette il presidente dell’associazione “Vincenzo Bellini”, Salvatore Puglisi –, ed alla base di questa sua drastica decisione ci sono essenzialmente motivi economici. Negli ultimi tempi, infatti, le note ristrettezze finanziarie in cui si dibatte il Comune di Francavilla di Sicilia, derivanti soprattutto dalla riduzione e dai ritardi dei trasferimenti regionali, hanno avuto ripercussioni negative anche sulla nostra banda musicale, che non riesce più a garantire al maestro Sapienza quell’assoluta puntualità da lui pretesa nel pagamento dei suoi emolumenti».

– Ma che tipo di rapporto economico-finanziario intercorre tra il corpo bandistico “V. Bellini” ed il Comune di Francavilla di Sicilia?

«In pratica, sulla base di un’apposita convenzione, il Comune di Francavilla corrisponde ogni anno alla nostra associazione un contributo pari ad 8.500 euro (che poi si riduce dovendo sottrarre l’Iva) ed, in più, ci concede gratuitamente l’uso della sala-prove in un immobile di sua proprietà ubicato in Via Liguria dove, sempre in forza di tale convenzione, siamo tenuti a garantire il servizio di scuola musicale per i giovani del luogo. A fronte delle concessioni del contributo e dei locali, il nostro corpo bandistico ha inoltre l’obbligo di effettuare per il Comune quattro prestazioni gratuite annuali, ovvero in occasione delle feste patronali di Santa Barbara e Sant’Euplio, della ricorrenza del 2 giugno e del Concerto di Natale. In realtà, però, negli ultimi anni i musicanti locali si sono ridotti al lumicino ed anche per le suddette prestazioni siamo costretti a ricorrere ad elementi provenienti da altri Comuni, cui dobbiamo almeno rimborsare le spese di viaggio ogni volta che vengono a suonare a Francavilla. Capirete bene, pertanto, che la situazione non è per niente rosea».

– Ma avete provato a far comprendere queste difficoltà al dimissionario maestro Sapienza?

«Certamente, ma lui si mostra irremovibile. A parte i tentativi di dialogo, intrapresi in mia presenza anche dal sindaco di Francavilla, Lino Monea, in questi mesi sono intercorsi tra noi lettere ed sms, ma a quanto pare non c’è nulla da fare. Nell’ultimo incontro che ha avuto col sottoscritto e col primo cittadino francavillese, Sapienza, oltre alle sue spettanze economiche, ha preteso anche degli interventi strutturali nei locali comunali adibiti a sala-prove ed a scuola musicale in quanto, a suo dire, essi sarebbero carenti dal punto di vista igienico-sanitario, nonché la costituzione di una sorta di “direttorio tecnico” avente il compito di affiancarmi nella gestione delle attività bandistiche. Allora siamo rimasti che ci saremmo nuovamente incontrati per aggiornarci sulla situazione, ma ancora tutto continua a tacere. Ovviamente non può finire qui, anche perché occorre procedere alla consegna del materiale (strumenti, spartiti, ecc.) di proprietà della nostra associazione e che è ancora in possesso del maestro Sapienza».

– Non crede, dunque, che sia giunto il momento di darsi da fare per reclutare una nuova “bacchetta”?

«Di un nuovo maestro c’è urgente bisogno, anche perché i genitori degli allievi ci son rimasti male per l’improvviso abbandono di Sapienza: tanti giovani aspiranti musicanti, infatti, ultimamente avevano acquistato gli strumenti che avrebbero dovuto imparare a suonare, ma se la scuola non riprende si tratterà di soldi sprecati, e di questo i genitori vogliono giustamente conto e ragione. Personalmente mi è dispiaciuto apprendere che nella sua ultima lezione nella nostra scuola musicale, Alessandro Sapienza ha detto bruscamente agli allievi che non sarebbe stato più il loro maestro e che se avessero voluto continuare a studiare musica avrebbero potuto seguirlo nella scuola per banda da lui diretta nel vicino Comune di Motta Camastra. Per quanto mi riguarda, sono profondamente amareggiato per quanto verificatosi in questi ultimi mesi. A ciò, inoltre, si aggiungono gli acciacchi della mia età. L’altro giorno, pertanto, ho inviato al sindaco di Francavilla una lettera in cui ho manifestato la volontà di recedere dalla convenzione tra il Comune ed il nostro corpo bandistico, restituendo contestualmente i locali datici in uso in Via Liguria».

– Ciò significa che lei sarebbe anche intenzionato a dimettersi da presidente dell’associazione musicale “Vincenzo Bellini”?

«Vista la situazione venutasi a creare, non lo escludo. Ma come ho anche scritto al sindaco Monea in quella recente lettera cui accennavo, rimango in ogni caso a disposizione per ricercare una possibile soluzione a questo stato di crisi del Corpo Bandistico “Vincenzo Bellini” di Francavilla di Sicilia, da oltre un secolo onore e vanto della nostra città e che, come tale, non merita affatto di rimanere solo un bel ricordo. Mi auguro, anzi, che da questa fase di stallo si possa quanto prima uscire gettando le basi per una rinascita, che riporti l’ensemble agli antichi fasti. Perché, francamente, negli ultimi anni mi sarei aspettato qualcosa di più per questa “creatura” alla quale ho appassionatamente dedicato una considerevole parte della mia vita».

Rodolfo Amodeo

 

FOTO: Salvatore Puglisi, presidente dell’associazione musicale “V. Bellini” di Francavilla, e (nel riquadro) il maestro dimissionario Alessandro Sapienza

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