Francavilla, estate “baby” all’Opera Pia -
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Francavilla, estate “baby” all’Opera Pia

Francavilla, estate “baby” all’Opera Pia

Grazie ad un progetto del Distretto Sociosanitario, dieci bambini dei Comuni dell’Alcantara avranno la possibilità, sino al 31 agosto, di svolgere quotidianamente attività ludico-ricreative nell’immobile di Via Visconte Ruffo, proprio in questi giorni al centro delle polemiche per il “trasloco” delle Suore del Preziosissimo Sangue e per la temuta trasformazione in centro d’accoglienza per immigrati

A Francavilla di Sicilia si torna a parlare del grande immobile di Via Visconte Ruffo, oggi di proprietà comunale, che sino al 2008 è stato sede dell’ex Opera Pia “Collegio di Maria” e che attualmente ospita le tre suore dell’Ordine religioso femminile del Preziosissimo Sangue in procinto di far ritorno alla Casa Madre di Monza in quanto, come riferivamo in alcuni recenti servizi giornalistici, la congregazione lombarda non intende più sostenere gli ingenti costi di mantenimento delle sedi decentrate.

Come ha tenuto a precisare qualche giorno fa il primo cittadino francavillese Lino Monea, rassicurando la popolazione locale, non c’è la benché minima intenzione di adibire l’edificio dell’ex Opera Pia a centro di accoglienza per immigrati extracomunitari.

Per l’imminente periodo estivo (esattamente sino al 31 agosto) esso ospiterà invece dieci bambini di età compresa tra i 18 ed i 36 mesi affinché dal lunedì al venerdì, per sei ore al giorno (tre la mattina e tre il pomeriggio), possano svolgere attività ludico-ricreative organizzate per loro dall’associazione di solidarietà familiare “A.SO.FA.”, avente sede nel vicino Comune di Gaggi.

Come spiega Maria Catanzaro, funzionaria responsabile dell’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Francavilla, «trattasi di un’iniziativa del Distretto Sociosanitario D 32 che ha scelto la nostra municipalità per attuare questo progetto finanziato dal Ministero delle Politiche Sociali nell’ambito del Programma Nazionale Servizi di Cura all’Infanzia (P.A.C.). Ne potranno beneficiare anche bambini degli altri centri del comprensorio, quali Motta Camastra, Mojo Alcantara, Malvagna e Roccella Valdemone. Le domande di partecipazione al progetto (disponibili presso il nostro ufficio di segreteria e sul sito web istituzionale del Comune di Francavilla) dovranno essere presentate entro martedì prossimo 31 maggio. Per la selezione dei dieci piccoli beneficiari si terrà conto di tutta una serie di parametri, quali il numero dei componenti il nucleo familiare, il reddito ISEE, gli orari di lavoro dei genitori, ecc.».

«Ovviamente – aggiunge il sindaco Lino Monea quasi a voler prevenire eventuali polemiche – fin quando la loro Casa Madre non ne disporrà il rientro alla sede centrale di Monza, le tre suore del Preziosissimo Sangue attualmente di stanza a Francavilla potranno continuare tranquillamente a risiedere nell’edificio dell’ex Opera Pia in quanto le attività ludico-ricreative di questo progetto Pac si terranno in un’altra ala del palazzo in questione».

Intanto, per la serie “a volte ritornano”…, sono riaffiorate le polemiche sulla spinosa vicenda di otto anni fa, quando l’Opera Pia francavillese, il cui presidente del Consiglio d’Amministrazione era allora l’attuale sindaco Lino Monea, venne estinta perché ormai economicamente ingestibile sulla base di quanto disposto dalla normativa regionale in materia di I.P.A.B. (Istituti di Pubblica Assistenza e Beneficenza).

Accadde così che l’immobile di Via Visconte Ruffo venne acquisito al patrimonio comunale, mentre i cinque dipendenti (tra insegnanti e personale parascolastico) dell’istituto d’istruzione gestito dall’Opera Pia furono assunti al municipio di Piazza Annunziata, dove a tutt’oggi prestano servizio.

A tal riguardo, il sindaco del tempo Salvatore Nuciforo, dopo aver letto il nostro servizio giornalistico di domenica scorsa sull’argomento, ha tenuto a rimarcare che si trattò di “scelte politiche” ossia, in altre parole, di un modo “magnanimo” per salvare cinque posti di lavoro, ma anche per togliere le castagne dal fuoco all’allora alleato (oggi acerrimo avversario) Monea.

Quest’ultimo, dal canto suo, afferma di non avere “obblighi” con nessuno in quanto l’estinzione dell’Opera Pia francavillese e tutti i conseguenti effetti (trasferimento dell’immobile al patrimonio comunale, transito del personale negli uffici municipali, ecc.) vennero integralmente disciplinati da un Decreto del Presidente della Regione Siciliana (al tempo Raffaele Lombardo) dell’11.08.2008.

«E’ vero – fa notare Lino Monea – che qualche mese prima dell’emanazione di tale decreto il Consiglio Comunale francavillese fu chiamato dalla Regione a deliberare sulla questione, ma quel deliberato, stando sempre alle disposizioni di legge, costituiva un semplice parere-presa d’atto formale non vincolante e, pertanto, il “salvataggio” dell’immobile e del personale dell’Opera Pia era già stato deciso dal Governo regionale e non certo dagli ambienti politico-amministrativi locali. Continuo, dunque, a ribadire che su tale vicenda nessuno, qui a Francavilla, può attribuirsi meriti che non ha».

Rodolfo Amodeo

 

FOTO: la funzionaria responsabile dell’Ufficio Servizi Sociali, Maria Catanzaro, con il sindaco di Francavilla, Lino Monea, e sullo sfondo il palazzo dell’ex Opera Pia di Via Visconte Ruffo   

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