Giarre: rimpasto istituti comprensivi, anzi no -
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Giarre: rimpasto istituti comprensivi, anzi no

Giarre: rimpasto istituti comprensivi, anzi no

antonino_racitiIl futuro degli istituti comprensivi di Giarre. È stato questo il tema di un incontro tecnico “semi segreto”, tra l’assessore alla Pubblica istruzione Nino Raciti (nella foto a sinistra) e i dirigenti dei tre istituti comprensivi giarresi (Vincenzo Ginardi 1° – Stella Rosaria Cardillo 2° – Rossana Maletta 3°). Una discussione improduttiva, che però è servita a chiarire che l’auspicato IV istituto non si farà perché non esistono le condizioni numeriche.

Non si farà nemmeno il rimpasto delle succursali d’appartenenza, almeno per il momento, sempre per lo stesso motivo. È prematuro. Occorrerà aspettare almeno altri due anni prima di avere dei dati precisi sulle iscrizioni degli alunni che determineranno le future scelte e gli orientamenti dei dirigenti e dell’amministrazione comunale. I dati parlano chiaro, dopo l’accorpamento della scuola media annessa all’ex istituto d’arte, è il 2° istituto quello che detiene il primato di maggior numero di iscritti anche se di poco superiore a quelli del 1° istituto comprensivo. Fanalino di coda il 3° istituto comprensivo che risente della carenza di scuole primarie, ma che sta preparando l’offensiva aprendo delle sezioni di primaria nel plesso centrale e che spera nell’affluenza nella scuola media di alunni provenienti dalle scuole primarie degli altri due.

Una specie di guerra sotterranea e devastante, creata dalla dissennata politica degli anni scorsi che smembrò totalmente l’ex 2° Circolo didattico di Macchia e l’istituto comprensivo “Ungaretti” (passato in parte al 1° istituto e in parte al 2° e al 3°) senza tenere in minimo conto i principi di territorialità di continuità educativa pedagogica e didattica effettuate in oltre 87 anni di vita…

I tempi sono cambiati e i dissennati accorpamenti hanno già prodotto una nuova linea, con un incremento di iscrizioni al 1° istituto comprensivo. A questo punto, allora, è stata imposta una sorta di “pax” romana, in attesa di vedere come si orienteranno i genitori nella scelta delle scuole da far frequentare ai propri figlioli. Inoltre, si guarda con grande attenzione a quello che succederà al 1° istituto comprensivo, nel quale, a partire dal prossimo anno, dovrebbe arrivare un nuovo dirigente, visto che Ginardi andrà in pensione, a godersi il meritato riposo.

Intanto, sul piano della riqualificazione edilizia scolastica il sindaco e l’assessore hanno ufficialmente annunciato che saranno presto avviati i lavori di riqualificazione e ristrutturazione della scuola media “Ungaretti” di Macchia. Per il momento, palla al centro e gioco all’insegna del “fair play”. Di mezzo c’è il futuro di una classe docente, che indipendentemente dagli istituti di appartenenza possiede grandi professionalità e spirito di attaccamento alla scuola.

Mario Pafumi

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