Da Riposto proposte per rilanciare il turismo in Sicilia -
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Da Riposto proposte per rilanciare il turismo in Sicilia

Da Riposto proposte per rilanciare il turismo in Sicilia

Il tono dei ragionamenti scaturiti nel corso dell’incontro-dibattito sul “Turismo in Sicilia dalle chiacchiere al progetto”, improntato a grande rigore e serietà  da parte degli illustri relatori che vi hanno preso parte, è stato molto apprezzato dai presenti in sala. Dalla tavola rotonda organizzata dal Marina di Riposto, in collaborazione con il Circolo velico, sono emerse tante progettualità per puntare su un turismo di qualità quale volano di crescita per l’intera Regione.

20141205_185318Ad aprire i lavori i saluti istituzionali del presidente del Circolo velico notaio Filippo Patti, del presidente del Marina di Riposto, Giuseppe Zappalà e del comandante del Circomare di Riposto, il tenente di vascello Luca Provenzano. Gli interventi sono stati moderati da Salvo Andò.

Molto interessante l’esperienza romagnola maturata in tanti anni di impegno nel settore turistico da parte del prof. Cesarino Romani, ospite molto atteso. La sua idea di progettualità per uno sviluppo del turismo in Sicilia è quella di partire dall’ascolto di tutti gli attori, dalle associazioni di categoria ai politici per proporre un turismo che possa registrare i cambiamenti ed assecondare le nuove esigenze, ed in questo i romagnoli sono stati bravissimi. Unire arte, cultura, ambiente, storia e mare diventa indispensabile per intercettare flussi turistici sempre più esigenti. Puntare sul turismo sociale dei giovani, sull’accoglienza, su una pianificazione urbanistica, su una crescita sempre più sostenibile, sfruttando al meglio gli studi approfonditi delle Università e lavorare, sinergicamente, sulle nuove criticità e sulle richieste dei nuovi mercati per essere sempre più competitivi. E poi fare squadra e mettere in rete tutto il sistema. Sono stati questi alcuni consigli dati dall’esperto in materia turistica, nel corso del suo intervento.

Sul ruolo positivo che possono, invece, svolgere gli agenti di viaggio si è soffermato a lungo Mario Bevacqua, presidente emerito Uftaa (Federazione mondiale delle associazioni agenti viaggio).

Più polemica è stata nel corso del suo intervento la presidente regionale di Confindustria Turismo, Ornella Laneri, la quale ha affermato che spesso la politica è antitetica all’imprenditoria, per cui risulta davvero difficile poter dialogare con i suoi esponenti. “Con gli imprenditori – ha detto – abbiamo fatto squadra e abbiamo creato un prodotto reale che è l’Expò 2015”.

Un bilancio sulle statistiche e sui numeri del turismo in Sicilia è stato tracciato da Marco Platania, docente di Economia del Turismo-Università di Catania; sottolineando, come in base ai suoi dati, la Sicilia sia fuori dai circuiti internazionali non rientrando tra le prime 20 Regioni più visitate d’ Europa.

Nico Torrisi, vice presidente nazionale Federalberghi e già assessore regionale, ha parlato della sua esperienza politica e soprattutto del ruolo importante che la cultura ha per produrre economia. In rappresentanza di Angelo Villari, responsabile Ufficio di Programma Cgil di Catania, era presente il segretario provinciale, Giovanni Pistorio che ha tracciato un triste bilancio sulla situazione dei teatri isolani e sulla mancanza di attrattività del turismo siciliano.

Una proposta per rilanciare il turismo culturale è stata, in conclusione dei lavori, lanciata da Salvo Andò, già rettore dell’Università Kore di Enna, ovvero quello di far tornare alle origini i giovani italiani figli di emigrati per riscoprire il fascino della propria cultura e imparare la loro lingua attraverso vacanze studio nella terra dei loro avi.

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