Giarre, “No al depotenziamento del Centro per la salute mentale. Si torni al passato!” -
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Giarre, “No al depotenziamento del Centro per la salute mentale. Si torni al passato!”

Giarre, “No al depotenziamento del Centro per la salute mentale. Si torni al passato!”

Oggi, mercoledì, si è riunita la Commissione consiliare di “Indagine sull’Ospedale di Giarre e del Distretto Sanitario di Giarre”. La seduta è stata incentrata sulle serie problematiche riguardanti il Dipartimento di Salute Mentale e sulle significative carenze di servizi territoriali che, da qualche tempo, si sono manifestate e ad oggi non sono state risolte neanche in parte, nonostante gli impegni assunti lo scorso novembre dal direttore del Distretto sanitario, dott. Gambino, e dal direttore del DSM, dott. Ancona, nel corso di una Conferenza dei Sindaci.

Hanno preso parte alla commissione Santina Bucolo ed Ettore Pagano, rispettivamente presidente e consigliere dell’associazione di familiari di soggetti con disagio psichico “Oltre l’Orizzonte”, ed Antonella D’Urso, presidente del Comitato zonale per la salute mentale. I rappresentanti dell’associazione hanno evidenziato che a partire dal 1/11/2013 scorso il Centro per la salute mentale di Giarre opera in carenza, in orario diurno, di specialisti e con turni pomeridiani in ambulatorio del tutto scoperti. Ciò non può che comportare gravi disservizi all’utenza ed un’interruzione della continuità terapeutica per i pazienti psichiatrici. L’attività lodevole dei medici del Centro per la salute mentale, che eroga servizi a dieci Comuni, è stata sempre incentrata su una approfondita conoscenza del territorio e dell’utenza ed ha condotto negli anni tantissimi pazienti a risolvere i loro problemi evitando loro ricoveri ospedalieri ed emergenze che potrebbero sfociare in TSO. Le nuove disposizioni di servizio hanno determinato gravi conseguenze sull’offerta sanitaria erogata ed un’illogica e pericolosa riduzione qualitativa e quantitativa di un servizio che negli anni ha costituito un valido ed irrinunciabile punto di riferimento per l’intero territorio, utile a scongiurare il degenerare di innumerevoli situazioni di disagio psichico. I tempi di attesa per l’utenza, causati dalla carenza di personale, sono divenuti intollerabili e non portano di certo ad una corretta gestione delle problematiche inerenti i disturbi psichiatrici. Santina Bucolo, presidente dell’associazione “Oltre l’Orizzonte”, ha apprezzato la sensibilità al problema, la vocazione all’ascolto dimostrate dalla Commissione consiliare e la disponibilità palesata dai consiglieri comunali presenti di supportare le istanze rappresentate. Inoltre, la stessa Bucolo ha preannunciato la volontà di adire alle vie legali per segnalare l’interruzione di pubblico servizio di fatto causata da quanto disposto da coloro che all’interno del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASP di CT ricoprono ruoli apicali.

Il presidente Tania Spitaleri ha dichiarato che: “la Commissione condivide appieno le preoccupazioni e le contestazioni dell’associazione dei familiari di soggetti con disagio psichico dovute al provvedimento disposto dal direttore del Centro per la salute mentale CT6, dott. Ancona, che ha comportato il depotenziamento di un servizio che era stato fino a quel momento fiore all’occhiello per il territorio dell’intero Distretto socio-sanitario. La ridistribuzione dei turni del personale medico ha comportato l’assenza di uno specialista presso il Centro per la salute mentale giarrese nel pomeriggio ed una carenza di organico che compromette inevitabilmente l’attività di prevenzione e cura svolta dall’ambulatorio, oltre a minare gli obbiettivi raggiunti a costo di grandi sacrifici dai pazienti psichiatrici e a condurre a ricoveri ospedalieri  presso l’ SPDC evitabili con un’adeguata attività ambulatoriale. La Commissione si unisce convintamente alle richieste dell’Associazione “Oltre l’Orizzonte” e chiede con forza al direttore del Dipartimento di Salute Mentale di adottare tutti i provvedimenti di competenza per il ripristino dell’offerta sanitaria di alta qualità erogata fino a qualche mese addietro dal Centro per la salute mentale di Giarre”.

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