Giarre ed i suoi debiti senza fine -
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Giarre ed i suoi debiti senza fine

Giarre ed i suoi debiti senza fine

Come già scritto nei giorni scorsi (leggi l’articolo Giarre, stasera delicatissimo Consiglio comunale) si è svolto a Giarre un Consiglio comunale che aveva all’ordine del giorno l’approvazione di 6 proposte di delibera che raggruppavano, divisi per tipologia, diversi debiti fuori bilancio che, seppur quasi tutti certi per sentenze di Tribunale, era necessario che venissero riconosciuti dal Consiglio comunale stesso.

Ma cos’è il debito fuori bilancio? È come un’obbligazione verso terzi per il pagamento di una determinata somma di denaro che grava sull’Ente assunta in violazione delle norme giuridico-contabili che regolano i procedimenti di spesa degli Enti Locali. In poche parole consiste, quindi, in un’obbligazione maturata senza che sia stato adottato il dovuto adempimento per l’assunzione dell’impegno di spesa occorrente (insomma, come se acquistassimo qualcosa pagando con assegni che poi non riusciremmo a coprire).

Di queste sei proposte di delibera cinque sono state approvate con 11 voti favorevoli, quelli della maggioranza ad eccezione dei consiglieri Orazio Scuderi (assente) e Giovanni Barbagallo (assente al momento della votazione). I voti contrari sono stati 4, quelli dei consiglieri comunali di opposizione presenti in aula al momento del voto (Gabriele Di Grazia, Giovanni Gulisano, Giannunzio Musumeci e Tania Spitaleri).

Solo una proposta, quella al punto 6 dell’odg. ovvero la n° 02 del 22/05/2014 della V area, non è stata votata o, più correttamente, votata ma poi “revocata” perché carente del parere del Collegio dei Revisori dei Conti.

A cosa servisse votare questi debiti fuori bilancio lo abbiamo già raccontato (leggi l’articolo Giarre, stasera delicatissimo Consiglio comunale) ed è opportuno ricordare che questa amministrazione nulla ha a che vedere con questi debiti che sono stati contratti dalle amministrazioni precedenti (Toscano e Sodano). Ma è altrettanto opportuno tentare di capire di che debiti si tratta, gli importi e la loro genesi, visto che il Comune, per pagare tali somme (attraverso quale formula ovvero se mutuo o altro poco importa), reperirà le risorse attraverso le entrate ovvero i tributi che i giarresi profumatamente pagano.

La proposta al 1° punto all’odg. era la n. 19 del 22/05/2014 della I Area. Riguardava un debito complessivo di € 136.773,14 interamente dovuto Poste Italiane SpA. Tale somma è dovuta per le notifiche dei verbali di infrazione del Codice della Strada e riguarda un periodo compreso tra giugno 2011 e dicembre 2013.

La proposta al 2° punto all’odg. era la n. 20 del 23/05/2014 della I Area. Riguardava un debito complessivo di € 727.689,78 interamente dovuto alla, sgranate gli occhi, Università degli Studi di Catania (chissà se indovinate per quale motivo… ndR).

La proposta al 3° punto all’odg. era la n. 04 del 22/05/2014 della III Area. Riguardava un debito complessivo di € 779.587,50 spalmato fra diversi creditori tra cui: a) ParcheGiarre (la precedente società che gestiva le strisce blu, triste destino il nostro ndR) per € 134.000,00 circa; b) “Fondazione Mariano Strano” di Macchia di Giarre per circa € 375.000,00 dovuto a differenza di indennità di espropriazione di un terreno dove ora sorge la “moderna e funzionale” scuola media di Macchia di Giarre; c) Costarelli Giuseppe per circa € 131.000,00 dovuto a differenza di indennità di espropriazione di un terreno dove sono stati costruiti alloggi popolari (per la precisione il nostro creditore non è più Costarelli, già soddisfatto dalla Iacp di Catania, ma proprio l’Iacp che ha anticipato le somme); D’Amico Antonino e Vagliasindi Carmela per circa € 102.000,00 dovuto a differenza di indennità di espropriazione di un terreno e infine la ditta Canino Rosario per un importo di circa € 22.000,00 dovuta ad un servizio di spazzamento sabbia vulcanica del 2011.

La proposta al 4° punto all’odg. era la n. 10 del 23/05/2014 della IV Area. Riguardava un debito complessivo di € 592.184,86 suddiviso in € 32.000,00 circa per risarcimento di vari sinistri, € 170.000,00 circa in favore della ditta Busso (raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani anno 2005!), € 76.000,00 circa in favore di Jonia Ambiente spa, € 240.000,00 circa a favore dell’Inail inerente ai tragici fatti dell’alluvione del 1995 e circa € 55.000,00 a favore di un privato che ebbe un immobile danneggiato dal sisma del 2002.

La proposta al 5° punto all’odg. era la n. 01 del 22/05/2014 della V Area. Riguardava un debito complessivo di € 168.752,36 suddiviso in € 136.000,00 circa in favore dell’avv. Carmelo Assennato (ricordate i tempi dell’Amministrazione Toscano?) e € 20.000,00 circa a favore di Zappalà come restituzione di somme di canone locativo pagate dal 1993 al 2006 per box al mercato ortofrutticolo.

La proposta al 6° punto (come scritto sopra) non è stata votata ma ha un valore di € 129.419,80 e le somme, poiché suddivise in importi inferiori a € 20.000,00 cadauna, sono state comunque già pagate.

Il totale di questi debiti ammonta a € 2.534.407,44.

C’è da segnalare che, i revisori dei conti, in merito a queste proposte di delibera, hanno espresso parere favorevole ma, nell’esprimerlo, hanno inserito la frase “il Collegio invita l’amministrazione comunale ad accertare eventuali responsabilità e determinare i maggiori oneri a carico dell’Ente. Il tutto con diritto di rivalsa”. Inoltre, intimano all’Amministrazione di trasmettere gli atti alla Procura Generale della Corte dei Conti.

E, a fronte di questa richiesta, è legittimo, per il cittadino che, pagando le tasse, deve anche subire gli effetti di scelte operate in passato senza che lo stesso sia stato almeno consapevole, dare risposte concrete. Non le risposte della politica dell’oblio ma quelle più concrete che portino alla definizione delle responsabilità, facendo pagare chi realmente, ha creato il danno (se si trova riscontro di oggettiva responsabilità, ovviamente) alle casse comunali. Ossia, alle tasche di tutti i cittadini.

Nel frattempo proveremo a rendicontarvi sulla genesi di alcuni di questi “debiti” ma voi, lettori, avete qualche preferenza?

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