Catania
14°

Giarre, surreale e mielosa seduta consiliare per approvare il nulla

Giarre, surreale e mielosa seduta consiliare per approvare il nulla

Surreale il clima dell’ultima seduta consiliare a tratti convulsa, condizionata da sospensioni e quel miele che scolava tra gli scranni di maggioranza e opposizione. Già ma esistono ancora due fazioni? O è tutto un minestrone come appare.

Incollati alla poltrona e che per il bene supremo della città avallano una squinternata quanto pleonastica proposta di delibera, afferrando al volo la ciambella del decreto Milleproroghe consapevoli che quel salvagente è di piombo e che inevitabilmente farà sprofondare questa amministrazione che si è caratterizzata per i suoi incredibili svarioni che hanno suscitato ilarità mista a tristezza.

Quasi tutti i consiglieri , come fossero dei burattini,  hanno dato il proprio assesso a quella proposta di delibera, nonostante il vice sindaco Salvo Vitale avesse ammesso che si stava tentando l’impossibile e che per il caso Giarre, persino la celebre canzone di Gianni Morandi sarebbe stata umiliata: Uno su mille – non ce la fa -.

Hanno, i consiglieri, sempre per il bene della città, raccolto l’appello del sindaco, nonostante il segretario comunale accennando un sorrisetto avesse indirettamente palesato l’inutilità di questa mossa. L’ultima scossa d’orgoglio dell’assessore Salvo Vitale che per Natale lascerà spazio a Dario Li Mura, assumendo la delega di “politiche familiari”. A casa sua. Con i nipotini.

Ma la vera perla l’hanno regalata i nuovi revisori che – platonicamente – hanno fatto pervenire il proprio parere. Nel giro di poche ore hanno studiato la storia degli ultimi 20 anni di Giarre. Meglio di Alberto Angela.

Hanno approfondito 5 delibere della Corte dei conti e financo analizzato il lato psicologico dell’ex dirigente finanziario Letterio Lipari, interpretando le sue scelte. Insomma questi eroi , ognuno dalle rispettive abitazioni: Capaci, Agira e Agrigento, hanno fatto sintesi, confermando il proprio assenso, virtualmente.

Forse, a volere interpretare il loro ragionamento, hanno compreso che in fondo si stava avallando un atto che, come ha rimarcato il consigliere Giannunzio Musumeci, era illogico, vergando un parere che, a detta della consigliera Giusi Savoca era a tratti “borderline”. Un parere quello dei revisori che passerà alla storia cosi come il loro esordio “pletorico” in aula.

E nel clima surreale di giovedì sera ha particolarmente colpito il modo con il quale la consigliera Antonella Santonoceto ha giustificato il suo “sì” alla proposta di delibera tuonando un sonoro IO CI STO. 

Al tempo stesso, precisando di rimanere nell’alveo dell’opposizione, dispensando, anche lei, con buona pace dell’ex presidente del Consiglio Raffaele Musumeci, concetti intrisi di buon senso, bene per la città, impegno civile, buona politica. Insomma il trionfo dell’effimero.

Mario Previtera

Potrebbero interessarti anche