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Emendamento Milleproroghe si riapre a Giarre la partita sul dissesto?

Emendamento Milleproroghe si riapre a Giarre la partita sul dissesto?

Scetticismo ma anche moderato ottimismo. Nessuno si sbilancia apertamente ma in molti, sotto traccia, cercano di capire se quell’emendamento approvato in Senato al decreto Milleprorogheche consentirebbe al Comune di Catania di rivedere il proprio Piano di rientro, entro il 24 settembre prossimo, scongiurando il dissesto, possa avere effetti positivi anche sul Comune di Giarre che il dissesto, però, a differenza di Catania, lo ha già deliberato in Consiglio comunale.

Il vice sindaco e assessore al Bilancio Salvo Vitale non nasconde le proprie emozioni, affermando che l’emendamento approvato dal Senato, per via di quei correttivi, potrebbe avere effetti positivi su Giarre. Fondamentale potrebbe risultare quella modifica al testo nel quale si stabilisce che «All’articolo 1, comma 889, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, le parole ”nel termine di quindici giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge” sono sostituite dalle parole ”entro il 30 settembre 2018” ed è aggiunto infine il seguente periodo formulato: ”Sono sospesi temporaneamente gli effetti di eventuali provvedimenti adottati dalla Corte dei Conti, che accertino le condizioni di dissesto dell’ente, sino ad avvenuto esame del piano di riequilibrio rimodulato o riformulato in base al comma 888 del presente articolo». Come noto,nel settembre 2016, la Giunta Comunale di Giarre ha approvato la riformulazione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale. Il piano è stato inviato alla competente Commissione del Ministero degli Interni oltre alla Corte dei Conti e, ad oggi, mai riscontrato. L’altra anomalia è il silenzio assordante delle sezioni riunite della Corte dei Conti che, ad oltre un mese dalla decisione di respingere il ricorso del Comune, non ha ancora reso note le motivazioni.

Per il momento, come detto, prevale la cautela anche se, qualche consigliere comunale come Francesco Cardillo da lungo tempo influenzato (e folgorato) dal pensiero Bonaccorsiano, si dice certo che Giarre possa avere la possibilità di salvarsi.

“L’emendamento, approvato al Senato nell’ambito del ‘decreto Milleproroghe, grazie  ai senatori Stancanelli, di Diventerà Bellissima, Schifani, di Forza Italia, e alla Lega, e ciò nonostante il voto contrario del PD, offre una grande possibilità al comune di Giarre di evitare in extremis il dissesto. Esso, infatti, sancisce che la dichiarazione di dissesto possa essere richiesta solo sul piano rimodulato, ancora in corso di valutazione presso il Ministero, e non su quello originario come invece accaduto appunto a Giarre. Giarre potrebbe così evitare il dissesto e le cooperative e i fornitori del Comune evitarne le dure conseguenze”.

Secondo Cardillo “serve comunque certamente che l’amministrazione si attivi a recuperare i ritardi nell’approvazione dei rendiconti e dei bilanci passati la cui non approvazione impedisce di ottenere i trasferimenti statali dovuti”. Diametralmente opposto, invece, il parere del presidente della Commissione Finanze, Giannunzio Musumeci: Ho forti dubbi circa l’applicabilità di detta norma al Comune di Giarre che già ha aderito alla procedura di dissesto trasmettendo tutto al Ministero”.

A questo, punto, in questa fase di totale fibrillazione, cosa farà il cosiddetto “partito del dissesto”

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