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Movida a Giardini Naxos: qualche suggerimento per il sindaco Lo Turco

Movida a Giardini Naxos: qualche suggerimento per il sindaco Lo Turco

Anche quest’estate si ripropone il problema delle emissioni sonore provenienti dai tanti ritrovi della cittadina turistica e che infastidiscono diversi residenti. Il Meetup “Giardini Naxos In Movimento” ha al riguardo raccolto le opinioni degli operatori del settore e degli abitanti per sottoporle al primo cittadino affinché si possa giungere una volta per tutte ad una disciplina condivisa della particolare materia

La “movida” di Giardini Naxos deve ad ogni estate fare i conti con i malumori di alcuni residenti nella cittadina turistica, che mal sopportano le emissioni sonore provenienti dagli attigui locali di ristorazione ed intrattenimento (discoteche, ristoranti, pub, ecc.), sui quali si fonda buona parte dell’economia della prima colonia greca di Sicilia.

Quest’anno, con l’ordinanza n° 27 dello scorso 21 giugno, il sindaco Nello Lo Turco ha fissato al riguardo due fasce orarie. Il primo cittadino naxiota, in pratica, ha statuito che dalle ore 13.00 alle ore 20.00 si può fare intrattenimento musicale solo con impianti di filodiffusione di bassissima potenza, mentre dalle ore 20.00 in poi è consentito l’utilizzo anche di apparecchiature e strumentazioni più potenti.

Sulla questione gli attivisti del Meetup “Giardini Naxos In Movimento”, Giuseppe Leotta ed Antonino Bruno, hanno chiesto di poter avere un confronto col sindaco Lo Turco, svoltosi qualche giorno fa alla presenza dell’architetto Elena Arcidiacono e dell’imprenditore Roberto Schillirò, quest’ultimo da tempo difensore degli interessi degli operatori turistici locali.

Al primo cittadino sono state in particolare presentate le proposte avanzate dal Meetup e contenute in una petizione da quest’ultimo promossa e sottoscritta da alcuni imprenditori ed abitanti del luogo.

Come spiegano gli attivisti Giuseppe Leotta ed Antonino Bruno, «sono sostanzialmente quattro le indicazioni che abbiamo dato affinché si possa giungere ad una migliore regolamentazione delle emissioni sonore mediante una modifica dell’ordinanza sindacale dello scorso giugno.

«Innanzi tutto abbassare alle ore 17.00 il termine della prima fascia oraria (ossia quella che Lo Turco ha fissato tra le ore 13.00 e le ore 20.00) in quanto è a partire da quell’ora che inizia il periodo usualmente dedicato alla consumazione del classico aperitivo (in ogni caso rispettando il limite massimo di decibel).

«E’ anche da auspicare che il Consiglio Comunale adotti un regolamento sulle emissioni sonore finalizzato a disciplinare in maniera organica e definitiva la fattispecie, prevedendo altresì eventuali incentivi economici per quegli imprenditori disposti a provvedere all’insonorizzazione dei rispettivi locali.

«Per i controlli sulla “movida” giardinese, inoltre, ci si potrebbe avvalere, ai sensi del “Pacchetto Sicurezza” adottato nel 2008, delle cosiddette “ronde di quartiere”, ossia associazioni regolarmente costituite ed iscritte in apposito albo regionale e spesso composte da ex appartenenti alle forze dell’ordine (in alternativa si potrebbe considerare la possibilità di costituire un servizio di sorveglianza privata con personale qualificato, come le guardie giurate).

«Abbiamo infine chiesto la rimodulazione della fascia oraria d’apertura dei laboratori artigianali.

«Il recente incontro con il sindaco di Giardini Naxos – fanno sapere Leotta e Bruno – si è svolto all’insegna della cordialità e della disponibilità al dialogo. Non resta che attendere i risultati, ossia la modifica dell’ordinanza sindacale sulle emissioni sonore, invocata dalla comunità locale di cui il nostro Meetup si è fatto interprete».

A Giardini Naxos, negli anni passati, la “guerra dei decibel” ha mietuto diverse “vittime”, tra cui titolari di avviatissimi ritrovi costretti improvvisamente a cessare le rispettive attività perché sommersi da multe e denunce penali proprio a causa delle non sempre chiare ed univoche interpretazioni delle normative nazionali e locali in materia di emissioni sonore.

Rodolfo Amodeo

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