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Protezione Civile nell’Alcantara: quando la politica “snobba” il volontariato

Protezione Civile nell’Alcantara: quando la politica “snobba” il volontariato

L’associazione “Guardia Nazionale” non può espletare i servizi estivi antincendio in quanto i Comuni di Francavilla, Motta, Gaggi e Graniti non pagano l’assicurazione dell’automezzo per spegnere i roghi. «Dopo oltre quindici anni – preannuncia amareggiato il presidente Sabato – siamo costretti a cessare le nostre attività»

Anche la Valle dell’Alcantara sta assistendo impotente alla triste smobilitazione dei servizi antincendio, più che mai necessari in queste settimane estive, quando non passa pressoché giorno che non si verifichino roghi “divoratori” di ettari di natura. Al riguardo si è soliti puntare l’indice accusatorio contro le autorità regionali, ma a Francavilla di Sicilia e dintorni pure le istituzioni locali stanno facendo la loro parte non consentendo all’associazione di Protezione Civile “Guardia Nazionale Italiana” di poter operare dopo oltre quindici anni di onorato servizio.

Alcuni volontari dell’associazione “Guardia Nazionale Italiana” con il veicolo antincendio in loro dotazione

In pratica, nonostante le reiterate richieste di Salvatore Sabato, presidente del sodalizio di volontariato con sede in Francavilla di Sicilia, l’Unione dei Comuni della Via Regia dell’Alcantara (che vede consorziate le municipalità di Francavilla, Motta Camastra, Gaggi e Graniti) quest’estate non ha ancora provveduto alla copertura assicurativa del veicolo antincendio (un fuoristrada 4 per 4 “Isuzu” dotato di speciali dispositivi), che il consorzio intercomunale ebbe ad assegnare anni addietro alla “Guardia Nazionale”. Morale della favola: i trentacinque volontari guidati dal presidente Sabato sono rimasti letteralmente “appiedati” ed impossibilitati ad intervenire in caso di incendi in quanto i quattro sindaci dell’Unione “Via Regia dell’Alcantara” non riuscirebbero a reperire alcune centinaia di euro per pagare un’assicurazione automobilistica.

Da qui l’amaro sfogo del presidente Salvatore Sabato, pienamente condiviso dal suo vice Umberto Orlando, dai dirigenti Gaetano Buda, Tano Amico, Salvatore Silvestro, Mario Ferrotto e Domenico Borgese e da tutti i volontari della “Guardia Nazionale Italiana”.

Un volontario della “Guardia Nazionale Italiana” alle prese con un incendio nei pressi del centro abitato di Gaggi

«Quest’anno – dichiara il benemerito volontario di Francavilla di Sicilia – i vecchi e nuovi amministratori comunali del nostro comprensorio, con il loro “scaricabarile” sono riusciti nell’intento di far cessare l’attività della nostra associazione, che sino alla scorsa estate si è occupata con successo del servizio di antincendio boschivo. Ma in questi quindici anni e passa siamo stati efficacemente operativi anche nel fronteggiare altre emergenze (alluvioni, nevicate eccezionali e disastri vari) che hanno interessato sia il territorio della Valle dell’Alcantara e sia altre parti della Sicilia in quanto la nostra associazione è regolarmente iscritta nei Registri di Protezione Civile con decreto del relativo dirigente regionale. Per non parlare dell’azione educativa svolta nelle scuole, dove ci siamo recati annualmente per diffondere presso le nuove generazioni la cultura della protezione civile, spiegando ai giovani come comportarsi in caso di terremoti, incendi, alluvioni, ecc. Adesso, però, ci voleva la “solita” politica per distruggere questa virtuosa realtà.

Volontari della “Guardia Nazionale” in occasione dell’emergenza neve dello scorso inverno a Francavilla

«E l’incredibile vicenda della mancata copertura assicurativa del mezzo antincendio in nostra dotazione (ma forse i soldi servono per cose “più importanti”, oppure si troveranno in autunno inoltrato…) non è che l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso. Come ho ufficialmente fatto notare al presidente di turno dell’Unione dei Comuni della Via Regia dell’Alcantara, a tutt’oggi la nostra associazione non ha ancora ricevuto i rimborsi spese per i servizi svolti l’anno scorso (ossia nel 2016). Andando a ritroso nel tempo, inoltre, l’ex sindaco di Francavilla di Sicilia, Lino Monea, ha deciso di toglierci la sede comunale, che faceva da C.O.M. (Centro Operativo Misto) e da C.O.C. (Centro Operativo Comunale).

«Pazienza! Stando così le cose, entro quest’anno l’associazione di Protezione Civile “Guardia Nazionale Italiana”, che sono stato onorato di guidare, chiuderà i battenti. A tutti i suoi numerosi volontari – conclude il presidente Sabato visibilmente commosso – resta solo l’esaltante gratificazione di aver aiutato il più possibile chi ha avuto bisogno, dagli esseri umani agli alberi, senza aspettarci ringraziamenti da parte di nessuno, ma compiendo semplicemente e del tutto disinteressatamente il nostro dovere di cittadini, anche togliendo tempo agli affetti familiari».

Rodolfo Amodeo

 

FOTO PRINCIPALE: da sinistra il vicepresidente dell’associazione “Guardia Nazionale Italiana” Umberto Orlando, il presidente Salvatore Sabato ed il dirigente Gaetano Buda

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