La storia della vitivinicoltura etnea e le prospettive di sviluppo del territorio sono state al centro dell’incontro “La vitivinicoltura nella Contea di Mascali – Storia, prospettive di sviluppo e sostenibilità”, svoltosi al Museo del Mare e della Civiltà Marinara, di Viale Immacolata.
L’iniziativa ha approfondito le potenzialità del Nerello Mascalese come risorsa per rilanciare l’agricoltura locale, valorizzare il paesaggio e promuovere nuove opportunità economiche e turistiche.

Ad aprire i lavori sono stati il sindaco Salvo Gullotta, l’assessore ai Beni e alle attività culturali e all’Identità mascalese, Adele Finocchiaro, e il presidente della IV Commissione consiliare, Carmelo Di Luca Cardillo.
Il professor Antonio Patanè ha ripercorso le origini della vitivinicoltura etnea tra Settecento e Ottocento, soffermandosi sul Nerello e sulle ricerche storiche condotte negli archivi. Gaetano Aprile, già direttore dell’Istituto regionale del vino e dell’olio (IRVO), ha illustrato le caratteristiche della produzione siciliana e il crescente interesse internazionale per i vini dell’Etna, in particolare quelli ottenuti da Nerello Mascalese e Carricante.
La professoressa Elisabetta Nicolosi, presidente del Corso di Laurea in Viticoltura, Enologia ed Enomarketing dell’Università di Catania, ha evidenziato il ruolo della ricerca, della formazione e dell’innovazione sostenibile, sottolineando anche le opportunità offerte dall’enoturismo.
Il sindaco Gullotta ha ribadito la necessità di trasformare il patrimonio vitivinicolo in una concreta prospettiva di sviluppo per la comunità.

«Il vino è storia, memoria, tradizione, economia e futuro. Spetta a noi portare avanti idee innovative per guardare avanti e costruire prospettive concrete, capaci di coinvolgere i nostri figli e i giovani, affinché possano un giorno vivere del Nerello Mascalese», ha dichiarato.
Il primo cittadino ha inoltre sottolineato l’importanza di una strategia condivisa, capace di mettere in rete produzione vinicola, strutture ricettive e servizi turistici. Anche l’assessore Finocchiaro ha richiamato l’esigenza di sostenere le aziende locali e valorizzare le potenzialità del comparto.
Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il logo dedicato al Nerello Mascalese, realizzato dallo scultore mascalese Carmine Susinni. L’immagine richiama alcuni simboli del territorio, tra cui l’Etna, il sole, il calice e il vino. L’artista ha inoltre illustrato il progetto di costituire un’associazione culturale nazionale e l’idea di realizzare un “Cammino della cultura” per mettere in rete artisti ed esperienze creative.
L’appuntamento ha evidenziato la necessità di coniugare memoria storica, investimenti, formazione e promozione turistica. La sfida per Mascali è trasformare il valore del Nerello Mascalese in nuove opportunità di lavoro e crescita, coinvolgendo imprese agricole, università, operatori turistici e realtà culturali.










