Evade due volte dai domiciliari nel giro di appena quindici minuti. Arrestato per due volte dalla Polizia di Stato, è stato infine trasferito in carcere. Per l’indagato, un 49enne catanese con precedenti penali, resta ferma la presunzione di innocenza, valevole ora e fino a un’eventuale condanna definitiva.
L’uomo è stato inizialmente sorpreso in via Di Prima a Catania dagli agenti della Squadra Volanti della Questura di Catania, impegnati in un servizio di pattugliamento notturno del territorio. Uno dei poliziotti lo ha riconosciuto e gli agenti hanno quindi proceduto al controllo.
Alla domanda se avesse terminato il periodo di arresti domiciliari, il 49enne, dopo qualche momento di esitazione, avrebbe risposto di sì. Ma la verifica nella banca dati della Polizia ha raccontato una storia diversa: la misura cautelare era ancora in vigore e l’uomo avrebbe dovuto trovarsi nella propria abitazione, nel quartiere Picanello.
A quel punto gli agenti lo hanno arrestato per evasione e lo hanno riaccompagnato a casa, dove gli arresti domiciliari sono stati ripristinati come disposto dal Pubblico Ministero di turno.
La permanenza tra le mura domestiche, però, è durata appena un quarto d’ora.
Trascorsi circa 15 minuti, infatti, gli stessi poliziotti lo hanno nuovamente rintracciato, questa volta a San Berillo, in via Buda. Per il 49enne è scattato così un secondo arresto per evasione, a distanza di pochi minuti dal primo.
Al termine dell’udienza di convalida, il giudice ha disposto il trasferimento in carcere, dove l’uomo resterà in attesa delle successive fasi del procedimento.







