Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha coordinato diversi controlli nelle attività commerciali delle zone della città di Catania maggiormente frequentate da cittadini e dai turisti.
L’intervento rientra nelle azioni programmate dalla Questura di Catania per vigilare sul rispetto delle norme di settore per la somministrazione di alimenti e bevande, sulla regolarità delle posizioni lavorative del personale dipendente, sull’osservanza di quanto previsto dalla legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
A coordinare le verifiche sono stati i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza “Centrale”, che hanno proceduto in sinergia con gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Orientale”, con gli ispettori e i tecnici dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e con gli agenti della sezione “Annona” della Polizia Locale.
Innumerevoli le infrazioni alla normativa vigente riscontrate in due attività del centro storico, ubicate nella zona di piazza Carlo Alberto e di piazza Mazzini. Le irregolarità di carattere amministrativo hanno determinato molteplici sanzioni ad entrambi i ristoranti, per un totale complessivo di oltre 36.000 euro.
In una prima fase, i controlli hanno interessato un locale della zona di piazza Carlo Alberto dove è emerso un caso di lavoro nero. Infatti, dalle verifiche effettuate sui contratti di lavoro del personale dipendente, è emersa la presenza irregolare di un lavoratore, che non era stato contrattualizzato. Ciò ha determinato la contestazione di due sanzioni, una per la violazione della normativa di settore per 6.400 euro e l’altra da 9.996 euro per la mancata tracciabilità della retribuzione.
Inoltre, l’Ispettorato del Lavoro ha sanzionato il titolare per inadempienze in materia di salute e sicurezza legate all’impianto elettrico non a norma, contestando una sanzione di 9.112 euro.
Nello stesso ristorante, gli agenti della Polizia Locale “annonaria” hanno riscontrato modifiche interne effettuate senza la dovuta segnalazione al Comune, facendo venir meno i requisiti di sorvegliabililità, con applicazione di una sanzione di 1.032 euro. Durante gli accertamenti sono state riscontrate la pubblicità non autorizzata e l’installazione di una tenda senza alcuna autorizzazione, che hanno portato ad ulteriori sanzioni per 600 euro.
Nella seconda attività di ristorazione nei pressi di piazza Mazzini, gli ispettori dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro hanno riscontrato una serie di irregolarità anche in questa circostanza legate all’impianto elettrico non a norma. Pertanto, il titolare è stato sanzionato per 9.112 euro.






