Un nuovo traguardo per la Cardiologia dell’Ospedale “Santa Marta e Santa Venera” di Acireale. L’équipe di Elettrostimolazione ed Aritmologia dell’UOC di Cardiologia, diretta da Marco Messina, ha eseguito l’impianto di un defibrillatore cardiaco sottocutaneo (S-ICD) su un paziente di 32 anni affetto da cardiopatia dilatativa severamente ipocinetica.
Il defibrillatore è un dispositivo in grado di riconoscere automaticamente le aritmie più gravi e di intervenire, quando necessario, per ripristinare il normale ritmo del cuore. Nel sistema sottocutaneo, il dispositivo viene collocato sotto la pelle del torace e, diversamente dai defibrillatori tradizionali, non richiede l’inserimento di elettrocateteri all’interno del cuore o dei vasi sanguigni. Questa caratteristica consente di ridurre il rischio di infezioni endovascolari, garantendo al tempo stesso un’efficace protezione dalle aritmie potenzialmente letali.
L’intervento rappresenta il risultato di un percorso assistenziale costruito attorno al paziente. La presa in carico inizia infatti presso l’Ambulatorio dello Scompenso Cardiaco, coordinato da Flavia Strano, dove vengono stabilizzate le condizioni cliniche, ottimizzata la terapia farmacologica ed eseguiti gli approfondimenti diagnostici e genetici necessari. Solo dopo questa fase viene individuato il momento più appropriato per procedere all’impianto del dispositivo, nelle migliori condizioni cliniche possibili.
È il lavoro di squadra tra specialisti diversi a fare la differenza. Cardiologi clinici, esperti di scompenso cardiaco, aritmologi e personale infermieristico accompagnano il paziente lungo un percorso integrato che consente di offrire cure sempre più personalizzate e appropriate.
Il Servizio di Elettrostimolazione ed Aritmologia, coordinato da Elio Caruso e attivo presso il Presidio ospedaliero di Acireale dallo scorso mese di marzo, si inserisce nel percorso di potenziamento dell’offerta cardiologica aziendale. La sua attivazione consente oggi ai pazienti del territorio di accedere, presso l’Ospedale acese, a prestazioni specialistiche di elevata complessità, come l’impianto di pacemaker in regime programmato e in urgenza, riducendo la necessità di ricorrere ad altre strutture. Insieme al percorso multidisciplinare sviluppato dalla UOC di Cardiologia, il nuovo servizio contribuisce a garantire una presa in carico completa, appropriata e sempre più qualificata dei pazienti.








