“Bollette pazze”, “rincari ingiustificati”, “fatturazioni anomale”: facciamo un po’ di chiarezza sulle tante notizie che sono rimbalzate nelle ultime settimane su diversi organi di stampa e sui social. La società SIE, Servizi Idrici Etnei, gestore unico del Servizio Idrico Integrato della Provincia di Catania, che ad oggi gestisce 26 Comuni, fattura ed opera nel rispetto della metodologia imposta dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) e la tariffa applicata non è il frutto di una scelta discrezionale della società, ma è quella approvata dall’Ente competente, che impone precisi parametri”. A dichiararlo è l’amministratore delegato SIE SpA, Sergio Cassar.
“Sgombriamo il campo da inesattezze diffuse che confondono gli utenti e screditano il corretto operato di SIE. Il bene comune “acqua” non è mai stato privatizzato, è il servizio che ne garantisce la fruizione che dovrà essere gestito per l’intera provincia da un soggetto, SIE SpA, che ha vinto una gara pubblica indetta a livello europeo, la cui legittimità è stata confermata da diverse sentenze della giustizia amministrativa.
L’introduzione del Gestore unico, voluta dal legislatore, risponde ad una precisa esigenza: rendere efficiente il servizio idrico perché il precedente modello non ha funzionato (questo non è un mistero); un sistema di gestione che possa porre fine a decenni di sprechi, di reti idriche colabrodo, depuratori non funzionanti, reti fognarie obsolete se non addirittura inesistenti, e ad almeno il 50% di morosità mai recuperate. Comprendiamo il disorientamento dell’utente, abituato a bollette magari più “leggere”, ignaro però, che le tariffe non coprivano neppure i costi di gestione (tant’è, che da decenni circa il 70/80% dell’acqua viene disperso); e possiamo assicurare che quando il sistema entrerà a regime, i benefici ricadranno sui cittadini, sui comuni e sull’ambiente.
E’ l’Arera, dunque, ad indicare precisi parametri per l’elaborazione della tariffa (numero dei componenti del nucleo familiare; esatta indicazione se il soggetto è residente o no, ultime letture, dati storici dell’utenza).
Sono dati che il nuovo gestore ha acquisito direttamente dai Comuni ed eventuali incongruenze, derivano da questo passaggio di dati ricevuti. La SIE non emette fatture stimate “a sentimento” ma utilizzando le letture o i dati storici dell’utenza. Quanto al contestato deposito cauzionale non è un’invenzione di SIE, ma è previsto da ARERA, e in ragione di ciò, viene normalmente richiesto da tutte le società di settore, anche da quelle operanti oggi nella provincia di Catania e sul territorio nazionale. La società, ad ogni modo, nel confermare il pagamento della prima rata già emessa, ha già accolto la richiesta di alcuni sindaci di sospendere le due successive rate di deposito cauzionale per il 2026. SIE è molto attenta, infine, verso gli utenti che beneficiano del bonus idrico, riconoscendolo a tutte quelle famiglie le cui richieste risultano nel portale istituzionale dedicato.
Per un reale cambiamento è necessaria la collaborazione di tutte le istituzioni, chiamate da un lato a fare chiarezza dall’altro ad ottemperare agli impegni, fra tutti, quello di assumere gli atti programmatori e regolatori necessari proprio per garantire quest’efficientamento. SIE, dal canto suo, nonostante la carenza di tali atti regolatori, sta facendo il massimo ed è intervenuta massivamente per risolvere problemi atavici, pur non potendo programmare purtroppo interventi di particolare rilievo. Nell’ultimo anno e mezzo la SIE ha effettuato circa 3.200 interventi di manutenzione, di giorno e di notte, nonché l’installazione di decine di sistemi di misurazione ai serbatoi spesso sostituendo anche gli impianti di sollevamento.
Creare allarmismi a fronte di una Società dialogante ingolfa il sistema – conclude Casser -; fomentare gli utenti a non pagare non può essere una scelta amministrativa valida e non è una scelta politica legittima. Da parte sua, la SIE intende garantire ogni forma di rispetto e ascolto ai cittadini, venendo incontro alle esigenze dell’utenza, oltre a confermare la piena collaborazione anche ai Comuni in questa delicata fase di transizione.







