L’associazione ANPI, il Coordinamento delle Donne della zona ionico-etnea e le associazioni L’ Agorà e Articolo1 a ottant’anni dal voto alle donne hanno organizzato, il 9 giugno presso il Parco delle Kenzie di Riposto un incontro dal titolo “2 giugno 1946 nella tessitura civile dell’emancipazione femminile”.
L’incontro, è stato tenuto da Gabriella Gullotta, Adriana Laudani, Graziella Messina, Nunziatina Spatafora e da Edwige Caltabiano, che non hanno assunto il ruolo di relatrici ma di donne che hanno desiderato condividere, soprattutto con le nuove generazioni, un lungo percorso di esperienze, letture ed emozioni.
E’ stata una festa, quella di ritrovarsi per andare avanti e resistere sui diritti acquisiti delle donne in Italia in questi 80 anni di democrazia. Diritti acquisti come quello costituzionale della solidarietà, dell’eguaglianza nella differenza come ricchezza, della libertà personale delle donne.
Un percorso che inizia a fine ottocento e che arriva al primo fondamentale traguardo: il voto alle donne del 1946. Ma fu solo l’inizio perché le donne dovevano ancora diventare cittadine e lo sono diventate durante questi ottant’anni. Adriana Laudani ha detto senza le donne la Repubblica italiana, pur con le sue luci e ombre, non sarebbe stata quella che è stata, e Gabriella Gullotta ha aggiunto “quella che è e che sarà”.
E molte donne presenti all’incontro hanno contribuito negli ultimi cinquant’anni, con il loro impegno, a renderla migliore.
L’incontro è stato segnato dallo scambio di mazzetti di margherite gialle, il colore della simbolica mimosa. Per dire: “fiori, non bombe”.







