Continua a crescere il malcontento dei cittadini dei Comuni del comprensorio jonico etneo nei confronti della gestione del servizio idrico affidato alla S.I.E. (Servizi Idrici Etnei), società a capitale misto pubblico e privato incaricata della gestione del servizio per obbligo di legge.
Dopo le numerose polemiche sollevate nelle ultime settimane in merito alle bollette recapitate agli utenti, ritenute da molti eccessive e non sempre coerenti con i consumi effettivi, si aggiungono adesso le segnalazioni riguardanti i disservizi nell’erogazione dell’acqua. Numerosi cittadini lamentano infatti cali di pressione, interruzioni improvvise del servizio e difficoltà nel ricevere informazioni chiare e tempestive sui tempi di ripristino.
Una situazione che sta alimentando il disagio delle famiglie e delle attività commerciali, già alle prese con un servizio di assistenza giudicato insufficiente e con richieste di pagamento finite al centro di numerose contestazioni.
Per affrontare la problematica, il sindaco di Giarre, Leo Cantarella, ha convocato un incontro con i sindaci dei Comuni di Riposto, Mascali, Fiumefreddo di Sicilia e Sant’Alfio. La riunione si è svolta questa mattina nella sala conferenze del Palazzo Comunale di Giarre, in via Federico II di Svevia.
Nel corso dell’incontro sono state analizzate le criticità comuni segnalate dai cittadini, sia sul fronte delle tariffe applicate sia riguardo ai disservizi nell’erogazione dell’acqua. L’obiettivo condiviso dai primi cittadini è quello di definire una linea d’azione unitaria per tutelare gli utenti e sollecitare interventi immediati da parte degli organismi competenti.
Tra le iniziative concordate è stata formalizzata la richiesta di convocazione straordinaria dell’Assemblea dell’ATI Catania, affinché la questione venga inserita all’ordine del giorno e possano essere individuate soluzioni concrete alle problematiche denunciate dalla popolazione.
Al termine della riunione, i sindaci hanno inoltre sottoscritto una formale diffida nei confronti della società S.I.E., trasmessa immediatamente alla Prefettura di Catania.
Al centro della protesta istituzionale vi sarebbe il presunto mancato rispetto della Carta dei Servizi, con particolare riferimento alle numerose anomalie riscontrate nella fatturazione delle utenze e ai ripetuti disservizi segnalati sul territorio.
I sindaci hanno ribadito la necessità di garantire ai cittadini un servizio efficiente, trasparente e conforme agli standard previsti, auspicando un rapido confronto con il gestore e con gli enti competenti per riportare serenità nelle comunità interessate.






