Giarre, “Polifemo innamorato”… raccontato dal Progetto “A scuola di… teatro”, del I I.C. “G. Russo” -
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Giarre, “Polifemo innamorato”… raccontato dal Progetto “A scuola di… teatro”, del I I.C. “G. Russo”

Giarre, “Polifemo innamorato”… raccontato dal Progetto “A scuola di… teatro”, del I I.C. “G. Russo”

Applausi a scena aperta e tanta commozione. Commozione per chi ha visto recitare i propri figli per la prima volta. Commozione per chi ha visto il frutto finale di tanti giorni di prove e raccomandazioni. Commozione per chi, al termine della rappresentazione, ha capito di aver fatto benissimo. Ed applausi… Applausi sinceri e continui. Applausi per la compagnia teatrale del Progetto “A scuola di… teatro”, formata da alunni delle prime classi di scuola secondaria di primo grado del Primo Istituto Comprensivo “G. Russo” di Giarre. Applausi per le referenti del Progetto, prof.sse Anna A. Castorina e Salvina Torrisi. Appalusi per il prof. Daniele Raneri, che ha curato scenografia ed effetti scenici. E, come dicevamo, commozione e gioia.

Gli alunni che hanno partecipato al progetto (Sofia Petralia, Francesca Conti, Giorgia Leonardi, Delia Leonardi, Noemi Barbera, Greta Tilenni, Syria Rapisarda, Tommaso Raciti, Alessandro Militello, Rosario Dinaro, Christian Tulipano, Gabriele Samarelli, Giulio Caldarera, Benedetta Sorbello, Elena Castorina, Aurora Pulvirenti, Sofia D’Angelo, Mattia Pavone, Marika Trovato, Samperi Marco, Daniele Forzisi) hanno lavorato sodo, pomeriggio dopo pomeriggio prova dopo prova, per portare in scena lo spettacolo teatrale “Polifemo innamorato”, tratto dal mito di Teocrito, ispirato alle Metamorfosi di Ovidio. Ed hanno raccontato, come hanno sottolineato le referenti del progetto, le prof.sse Castorina e Torrisi, il mito del pastorello Aci e della ninfa Galatea, “approfondendo la conoscenza della propria terra, scoprendo così la bellezza di luoghi e leggende, spesso sconosciuti, che sono più vicini di quanto pensiamo. E, soprattutto, mettendo in luce un aspetto poco conosciuto del ciclope Polifemo: non soltanto il cannibale del mito di Ulisse, ma un essere capace di sentimenti più nobili, come l’amore, seppur non corrisposte, con la ninfa Galatea”.

Il Salone dell’Istituto “Sacro Cuore” di Giarre ha ospitato la rappresentazione teatrale, facendo registrare una grandissima partecipazione di genitori, parenti, compagni di classe, per una cornice di pubblico attenta e partecipe, soprattutto con l’emozione del debutto degli “attori” del Progetto. Tra balletti, monologhi, cambi di scena e la drammaticità della morte del pastorello Aci, per mano di Polifemo, la mimica e le gestualità dei ragazzi, accompagnati da musiche ed effetti luminosi che si sono fusi in un continuum di emozioni, hanno condotto i presenti in un affasciante sviluppo di parole ed emozioni. La drammaticità della vicenda, con la morte di Aci per mano di un Polifemo accecato dalla gelosia, è stata resa con leggerezza grazie all’utilizzo della gestualità e delle musiche, dimostrando la padronanza dei propri mezzi espressivi da parte degli attori. E le piccole incertezze, le esitazioni, gli sguardi preoccupati all’entrata in scena, i sospiri per il debutto appena arrivato sono stati le perle che hanno arricchito la rappresentazione, dando ai piccoli attori una dimensione emotiva “vera”, dimostrando come l’impegno personale sia stato profondo fino all’ultima scena.

I complimenti della dott.ssa Benedetta Carmela Scilipoti, Dirigente del Primo Istituto Comprensivo “G. Russo”, sono stati rivolti «ai ragazzi, che hanno dimostrato grandi capacità espressive ed impegno; alle insegnanti, che hanno portato a termine il progetto con spirito di sacrificio ed impegno continuo; alle famiglie, che sono state chiamate ad una collaborazione fattiva nella realizzazione dei vestiti di scena e nel supporto alle richieste della scuola». Gli applausi, che hanno accompagnato lo svolgimento della rappresentazione, hanno raccontato, oltre le parole, il senso di forte partecipazione emotiva che i ragazzi hanno regalato ai presenti, ricambiato da complimenti sinceri e ringraziamenti dovuti alle insegnanti che hanno permesso la realizzazione di questo appuntamento.

Corrado Petralia

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