Si è svolta questa mattina a Mascali la cerimonia commemorativa in occasione della Festa della Repubblica Italiana, promossa dall’Amministrazione comunale per rendere omaggio ai valori fondanti della Repubblica e ai Caduti che hanno servito il Paese.
Le celebrazioni hanno preso il via alle ore 10 con un corteo partito da piazza Duomo e diretto al Monumento ai Caduti di via Roma, dove dopo il suono del “Silenzio”, si è tenuto il momento istituzionale alla presenza dell’Amministrazione comunale, delle autorità civili e militari, delle associazioni del territorio, di numerosi cittadini e del nuovo sindaco di Mascali Salvo Gullotta che ha posto, ai piedi del Monumento, una corona di alloro in memoria dei Caduti di tutte le guerre.
Nel corso della cerimonia è stato reso omaggio alla Repubblica Italiana e a quanti hanno sacrificato la propria vita per la Patria, in un clima di raccoglimento e partecipazione. L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione per ricordare il significato storico del 2 giugno 1946 e per riaffermare i valori di libertà, democrazia e unità nazionale che costituiscono le basi della convivenza civile.
“I nostri Caduti si sono immolati per la Patria, consegnandoci il dono più prezioso: la possibilità di vivere in una Nazione libera, democratica e fondata sui valori della pace, della giustizia e della solidarietà. Essi – ha detto il primo cittadino di Mascali Gullotta – non sono semplicemente nomi scolpiti nella pietra della memoria. Sono stati figli, fratelli e padri della nostra comunità, uomini che hanno sacrificato la propria vita affinché le future generazioni potessero vivere nella libertà e nella
democrazia che oggi conosciamo e custodiamo. Nel giorno in cui ne onoriamo il ricordo, sento forte il mio impegno istituzionale. Insieme alla mia Amministrazione, continueremo a lavorare affinché i valori per i quali si sono sacrificati restino vivi e trovino concreta applicazione nelle scelte quotidiane della nostra comunità. Abbiamo il dovere di costruire una città fondata sul rispetto reciproco, sul bene comune, sulla giustizia sociale e sull’equità, dove ogni cittadino possa sentirsi parte integrante della vita collettiva. Il messaggio che i nostri Caduti ci hanno lasciato è ancora attuale: costruire una società capace di accogliere, custodire e valorizzare ciascuno dei propri figli, senza lasciare indietro nessuno, nel segno della dignità umana, della responsabilità e della coesione sociale. Solo così – ha concluso Gullotta – il loro sacrificio continuerà a vivere nelle nostre azioni e nelle generazioni che verranno”.




