Calatabiano: rubato l’anello di San Filippo in chiesa, indagini in corso -
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Calatabiano: rubato l’anello di San Filippo in chiesa, indagini in corso

Calatabiano: rubato l’anello di San Filippo in chiesa, indagini in corso

Momenti di profonda costernazione per la comunità parrocchiale di Calatabiano, dopo la scoperta del trafugamento dell’anello posto al dito del simulacro di San Filippo. Il fatto è avvenuto nella mattinata di sabato, intorno alle ore 11:30, e sarebbe stato confermato dalle immagini del sistema di videosorveglianza installato all’interno della chiesa per ragioni di sicurezza.

Secondo le prime ricostruzioni investigative, il furto sembrerebbe essere stato compiuto da due cittadini non del luogo. Il Maresciallo Sebastiano Curcuruto, immediatamente informato, ha attivato con prontezza le indagini, che risultano attualmente in fase avanzata. Trattandosi di attività investigative in corso, nel rispetto del lavoro delle Forze dell’Ordine, non è possibile fornire ulteriori dettagli né informazioni sui presunti responsabili.

“Desidero esprimere un sentimento di particolare gratitudine nei confronti del Maresciallo Curcuruto – scrive don Salvatore Sinitò parroco di Calatabiano – che con un gesto di profonda fede e devozione ha donato l’anello appartenuto a suo padre, memoria preziosa e carica di affetto. L’anello è stato consegnato, insieme alla moglie, prima della Santa Messa del 31 maggio, in un momento di riservata condivisione (“in camera caritatis”).

Accanto al dolore per il gesto subito – scrive ancora don Salvatore – emerge anche un forte sentimento di gratitudine nei confronti del Maresciallo Curcuruto, che in passato aveva compiuto un gesto di grande valore affettivo e spirituale, donando un anello appartenuto al padre. L’oggetto, memoria familiare preziosa, era stato consegnato insieme alla moglie prima della Santa Messa del 31 maggio, in un momento riservato di condivisione.

La Comunità Parrocchiale esprime profondo rammarico per l’accaduto, ma al tempo stesso manifesta vicinanza e solidarietà, affidando alla preghiera il percorso di indagine e la speranza di un rapido chiarimento dei fatti”.

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