Il Consiglio comunale di Acireale ha approvato giovedì sera una delibera storica per il futuro urbanistico, ambientale e paesaggistico della città: l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e la dichiarazione di pubblica utilità del progetto “Itinerari delle Aci”, nell’ambito del Piano Urbano Integrato “CTA – Una sintesi tra margini urbani”.
Con questo atto prende ufficialmente avvio la procedura che consentirà l’acquisizione pubblica dell’Area della Gazzena, comprendente circa 34 ettari di macchia mediterranea, Villa Calanna e numerosi manufatti oggi in stato di abbandono, restituendo finalmente alla collettività uno dei luoghi più suggestivi e strategici del territorio acese.
L’intervento rientra in un progetto complessivo da oltre 10,5 milioni di euro, finanziato attraverso le risorse nazionali collegate ai programmi PNRR e ai Piani Urbani Integrati della Città Metropolitana di Catania.
La delibera approvata dal Consiglio non rappresenta soltanto un atto amministrativo, ma una scelta politica e culturale di grande rilievo: trasformare l’area della Gazzena in un grande parco pubblico naturalistico, orientato alla tutela ambientale, alla mobilità sostenibile, alla fruizione lenta e alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico della Timpa di Acireale.
Il nuovo “Parco Gazzena”, previsto dalla variante urbanistica adottata dal Consiglio comunale, sarà destinato esclusivamente a finalità pubbliche e ambientali. Il progetto prevede percorsi pedonali e ciclopedonali, aree per attività all’aperto, interventi di rinaturalizzazione e recupero della macchia mediterranea, spazi dedicati all’educazione ambientale e iniziative culturali, nel pieno rispetto dei vincoli naturalistici esistenti.
Particolare attenzione è stata riservata alla salvaguardia dell’equilibrio paesaggistico e geomorfologico dell’area: la delibera vieta la realizzazione di nuove strade carrabili interne, limita fortemente le trasformazioni del territorio e consente esclusivamente interventi compatibili con la conservazione degli habitat naturali e della biodiversità.
Nel corso dell’iter progettuale sono stati acquisiti i pareri favorevoli degli enti competenti, compresa l’Autorizzazione Paesaggistica della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Catania e il parere di compatibilità geomorfologica del Genio Civile. Con l’approvazione della delibera, il Consiglio comunale ha inoltre disposto formalmente il vincolo preordinato all’esproprio delle aree interessate, dando mandato agli uffici di proseguire tutte le procedure necessarie per l’attuazione del progetto.
«In Consiglio comunale abbiamo discusso e approvato una delibera che la città di Acireale attendeva da anni. Abbiamo votato l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e la dichiarazione di pubblica utilità di un progetto che comprende anche l’acquisizione di 34 ettari di macchia mediterranea, Villa Calanna e dei manufatti presenti in un’area ormai abbandonata da anni. L’area, già vincolata dal Consiglio comunale alla fine degli anni ’90, è stata sottratta a una possibile destinazione urbanistica che avrebbe compromesso irreversibilmente il più grande polmone verde della città. Il valore di quest’area non si misura sotto il profilo economico, ma soprattutto sotto quello ambientale, naturalistico, storico, architettonico, paesaggistico e, ormai, anche affettivo per tutta la comunità», ha dichiarato il sindaco Roberto Barbagallo.
«Ringrazio il Consiglio comunale, i tecnici, i progettisti, le associazioni, i cittadini presenti in aula e quanti hanno sostenuto questo lungo percorso. Un ringraziamento particolare va a chi, con lungimiranza, molti anni fa votò un atto altrettanto importante che destinò quest’area all’inedificabilità assoluta, facendo venir meno gli interessi privati che, dopo l’acquisizione, hanno progressivamente abbandonato il sito. Adesso è arrivato il momento di accelerare e avviare tutte le procedure necessarie per completare la progettazione esecutiva e realizzare gli interventi che interesseranno quasi l’intera area, Villa Calanna e i manufatti esistenti, compreso un pozzo agricolo utile alla creazione di un sistema antincendio a servizio dell’intero parco».
«Si tratta di una svolta storica per la tutela ambientale e per la qualità della vita della nostra comunità», ha dichiarato l’assessore alle Politiche Ambientali e ai Lavori Pubblici,cSalvo Licciardello. «L’approvazione della delibera che istituisce il vincolo preordinato all’esproprio su un’area di straordinario pregio naturalistico, a ridosso del centro urbano e protesa verso il mare, rappresenta il primo e fondamentale passo verso la realizzazione di un grande parco suburbano accessibile e fruibile da tutti. Un’area caratterizzata da sentieri, scorci paesaggistici incontaminati e percorsi di mobilità dolce, che diventerà un punto di riferimento per famiglie, sportivi e cittadini in cerca di un contatto autentico con la natura. Ringrazio il sindaco Roberto Barbagallo per la determinazione e la visione strategica dimostrate nello sviluppo ordinato della città, gli uffici comunali, i tecnici – in particolare l’ing. Giudice e l’ing. Costanzo – le associazioni ambientaliste e tutti i consiglieri comunali che hanno sostenuto e votato la delibera».
Il presidente del Consiglio comunale, Michele Greco, ha infine sottolineato il valore storico dell’atto approvato: «Si tratta di un passaggio atteso da anni dalla città e che apre finalmente la strada alla rigenerazione di un’area di straordinario valore ambientale e identitario, destinata a diventare un grande polmone verde pubblico per Acireale e per l’intero comprensorio delle Aci».







