Neutralità permanente attiva: a Giarre il confronto con l'ambasciatore Scapini -
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Neutralità permanente attiva: a Giarre il confronto con l’ambasciatore Scapini

Neutralità permanente attiva: a Giarre il confronto con l’ambasciatore Scapini

In un periodo nel quale le guerre imperversano negli scenari mondiali e fanno pensare alla cosiddetta terza guerra mondiale a pezzi, come la definiva Papa Francesco, ha preso corpo un procedimento di iniziativa legislativa popolare, ai sensi dell’art. 71 della Costituzione, per portare l’Italia in una condizione di neutralità permanente attiva, costituzionalmente garantita e riconosciuta dal diritto internazionale.

Per illustrare l’iniziativa, che prescinde dalla posizione partitica di ognuno in quanto il punto nodale è la pace contro la guerra, sabato 23 maggio alle ore 16.30, si terrà a Giarre, nel Salone degli Specchi del Palazzo di Città, un incontro-dibattito dal titolo “Neutralità Permanente per l’Italia”.

L’incontro vedrà la presenza di Bruno Scapini, diplomatico di lungo corso e già ambasciatore d’Italia, e di Pina Travagliante, professoressa ordinaria di Storia del pensiero economico presso l’Università di Catania e sarà moderato da Antonella Sgroi.

Il Comitato Italia Neutrale, guidato appunto dall’ambasciatore Scapini, e sostenuto in primis da DSP, il partito di Toscano e Rizzo, ma anche da molteplici personalità e associazioni, afferma che la neutralità non è una fuga dalla realtà bensì un atto di coraggio. Sottrarsi alle pressioni inevitabili delle diverse alleanze politico-militari, che inevitabilmente obbligano a prese di posizione interventiste, consente di riacquistare un proprio spazio di libertà d’azione, è uno scudo per la nostra sovranità, l’unico modo per garantirci di non essere mai più obbligati a combattere e consentirà di recuperare la libertà, ancora limitata dai vincoli imposti dopo la Seconda Guerra Mondiale, senza pregiudicare il diritto alla difesa nazionale come previsto dall’art.52 della Costituzione. Ma non solo. La neutralità ha anche un risvolto economico immediato. Sottraendo il Paese agli ingenti impegni economici imposti dall’appartenenza a un’alleanza militare, garantirebbe risorse maggiori per altri settori, quali il sociale, la sanità, l’istruzione, la ricerca, le infrastrutture. Inoltre, si aprirebbe l’opportunità di trattare i dazi con tutte le nazioni del mondo a prescindere dall’Unione Europea, di poter acquistare il gas e il petrolio a costi inferiori e avere a disposizione maggiori risorse per difendere i confini nazionali.

Il testo della legge di iniziativa popolare sulla neutralità permanente dell’Italia è già stato regolarmente depositato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Ci saranno sei mesi di tempo per raccogliere 50.000 firme. Ogni cittadino, in base alla propria coscienza, potrà firmare per la neutralità presso gli appositi banchetti – uno sarà allestito a Giarre proprio in occasione dell’incontro – oppure accedendo al sito del Ministero di Giustizia mediante spid o carta d’identità elettronica e firmando digitalmente.

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