Giarre, nuovo servizio idrico. Il Presidente del Consiglio attacca: “Disastro annunciato” -
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Giarre, nuovo servizio idrico. Il Presidente del Consiglio attacca: “Disastro annunciato”

Giarre, nuovo servizio idrico. Il Presidente del Consiglio attacca: “Disastro annunciato”

Bollette alle stelle, errori di fatturazione, intestazioni sbagliate e disservizi continui. Il passaggio del servizio idrico alla SIE sta generando un’ondata di malcontento tra i cittadini giarresi. E adesso interviene con parole durissime il presidente del Consiglio comunale, Giovanni Barbagallo, che parla senza mezzi termini di “disastro annunciato”.

Negli ultimi mesi la gestione dell’acqua è passata definitivamente alla SIE, ma l’avvio del nuovo corso si sta rivelando tutt’altro che lineare. Numerose le segnalazioni di bollette dal prezzo definito “stratosferico”, con importi in alcuni casi addirittura decuplicati rispetto agli anni precedenti. A ciò si aggiungono errori evidenti di calcolo, invii a soggetti non più residenti, duplicazioni di fatture per la stessa utenza ma con nominativi differenti.

Una situazione che, secondo Barbagallo, non arriva come un fulmine a ciel sereno.

“Il passaggio alla SIE è stato un disastro annunciato. Già nel 2023 avevo chiesto formalmente al sindaco di opporsi a questa follia. Insieme agli omologhi del comprensorio si sarebbe potuto cambiare lo statuto del consorzio di depurazione e gestire, a norma di legge, sia il servizio idrico che la depurazione delle acque. Solo che ciò sarebbe avvenuto su base consortile. Ovviamente non sono stato ascoltato”.

Il riferimento è alla possibilità, prevista dalla normativa regionale, di gestione in forma consortile del servizio idrico integrato attraverso enti locali associati. In Sicilia, realtà come il Consorzio ATO Idrico di Siracusa o alcune gestioni consortili nel Trapanese hanno mantenuto modelli più direttamente controllati dagli enti locali, evitando il passaggio a soggetti esterni o società di gestione sovracomunali. Una strada che, secondo il Presidente del Consiglio giarrese, avrebbe garantito maggiore controllo politico e amministrativo sul servizio.

“La verità – prosegue Barbagallo – è che da settimane ricevo una media di quattro o cinque segnalazioni al giorno. Cittadini inferociti per bollette impazzite, per errori che si contano a decine e per i ritardi nelle riparazioni delle perdite che continuano a disseminare il territorio”.

Il tema non è solo economico ma anche organizzativo. Molti utenti lamentano l’assenza di uno sportello fisico sul territorio, difficoltà nel contattare il gestore e tempi lunghi per ottenere rettifiche o chiarimenti.

La proposta del Presidente al sindaco è chiara: “Il sindaco ha il dovere di attivarsi, come ha fatto il sindaco di Scordia, che ha formalmente diffidato il gestore per le criticità riscontrate. Occorre diffidare la SIE e portare avanti ogni iniziativa, anche giudiziaria, che si riterrà opportuna per tutelare i cittadini. Seppur da posizioni diverse, non mancherà il mio supporto totale”.

L’appello è dunque a un’azione formale e immediata, sul piano amministrativo e, se necessario, legale. La questione idrica si aggiunge così al già complesso quadro delle criticità che investono l’Ente.

Per ora da Palazzo di Città non arrivano prese di posizione ufficiali. Ma la pressione cresce, così come la rabbia dei cittadini, che chiedono una sola cosa: pagare il giusto per un servizio efficiente. E non diventare, ancora una volta, vittime di un cambio di gestione che avrebbe dovuto migliorare le cose e che invece rischia di peggiorarle.

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