Si è svolto sabato all’Airport Hotel di Catania il convegno dal titolo ‘L’Italia delle Professioni’, promosso dal Dipartimento Libere Professioni di Fratelli d’Italia, diretto dall’on. Marta Schifone, insieme ai coordinamenti regionale e provinciale di FdI Catania.
Un momento di confronto tra istituzioni, ordini professionali, università e rappresentanze di categoria, con l’obiettivo di riaffermare la centralità del mondo delle libere professioni nel sistema economico e sociale italiano e affrontare le principali sfide del settore: tutele, accesso alle professioni, semplificazione burocratica, valorizzazione delle competenze e difesa del modello professionale italiano.
Dopo i saluti istituzionali di Alberto Cardillo, presidente provinciale FdI Catania, dell’on. Gaetano Galvagno, presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, e dell’on. Luca Sbardella, commissario regionale FdI Sicilia, i lavori sono stati introdotti dall’on. Francesco Ciancitto, componente della XII Commissione parlamentare.
“Il Governo ha recentemente approvato una legge delega di riordino delle professioni sanitarie, attualmente all’esame della Commissione Affari sociali e Sanità – ha spiegato l’on. Ciancitto – Un provvedimento ritenuto strategico per rafforzare la qualità delle prestazioni e l’efficienza del Servizio sanitario nazionale”. Il parlamentare ha sottolineato che in Commissione è già stato avviato un confronto approfondito con tutti gli Ordini professionali, ascoltando criticità e proposte migliorative. “Da questo dialogo – ha proseguito – possono nascere ulteriori spunti utili a perfezionare il testo, con un obiettivo chiaro: rendere nuovamente attrattive le professioni sanitarie, oggi sempre meno scelte dai giovani, soprattutto in ambiti delicati come l’emergenza-urgenza, l’infermieristica e la farmacia”.
Il convegno si è articolato in tre panel tematici. Nel primo, moderato da Giammaria Liuzzi, responsabile nazionale Anaao Giovani, si è discusso del rapporto tra università e professioni sanitarie, con il coinvolgimento del mondo accademico etneo e del sen. Raoul Russo. Nel secondo panel, dedicato agli ordini professionali e moderato da Francesco Leonforte, sono intervenuti i presidenti dei diversi Ordini e l’on. Giuseppe Zitelli, componente della Commissione Salute all’Ars. In apertura il contributo del Magnifico Rettore dell’Università di Catania, prof. Enrico Foti, che ha delineato le sfide che attendono l’Ateneo nei prossimi anni. L’ultimo panel, dedicato ai professionisti sanitari, è stato moderato dall’on. Ruggero Razza, membro della Commissione Sanità pubblica del Parlamento Europeo, e ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo sindacale e delle professioni sanitarie.
Le conclusioni sono state affidate all’on. Marta Schifone, che ha ripercorso il lavoro politico che ha portato alle riforme nel settore. “Abbiamo portato anche qui in Sicilia la campagna del Dipartimento Professioni di Fratelli d’Italia – ha evidenziato l’on. Schifone – Questa campagna viene da molto lontano. L’abbiamo avviata quando sedevamo ai banchi dell’opposizione. Un percorso di ascolto e confronto con categorie, associazioni, sindacati e ordini professionali che – ha spiegato – ha consentito di raccogliere istanze poi tradotte in iniziative legislative una volta giunti al Governo. Tra i punti centrali del disegno di legge delega sulle professioni sanitarie figurano il superamento dei divari territoriali, generazionali e di genere, la valorizzazione delle competenze e la revisione della responsabilità professionale, tema da tempo sollevato dalle categorie”.
Il commissario regionale FdI Sicilia, on. Luca Sbardella, ha evidenziato il ruolo centrale del Dipartimento Professioni nel processo di riforma. “Il confronto con ordini e categorie è indispensabile per costruire proposte condivise e capaci di rispondere sia alle esigenze dei professionisti sia ai bisogni dei cittadini – ha sottolineato l’on. Sbardella – Una politica dell’ascolto e della mediazione che punta a tradurre il dialogo in riforme concrete”.
Sulla stessa linea Alberto Cardillo, presidente provinciale FdI Catania, che ha ribadito come Fratelli d’Italia si confermi un partito aperto alla società civile e al mondo delle professioni. “Vogliamo creare le condizioni favorevoli per l’esercizio della libera professione – ha evidenziato Cardillo – liberando risorse e semplificando i processi, affinché lo Stato possa facilitare la crescita e la produzione di ricchezza. Un impegno che – ha concluso – il partito porta avanti sia a livello nazionale sia nei territori, mantenendo costante il dialogo con le categorie produttive”.
Il convegno ha così confermato la volontà di Fratelli d’Italia di proseguire nel percorso di riforma delle professioni attraverso un confronto strutturato e permanente con i protagonisti del settore, nella convinzione che la crescita del Paese passi dalla valorizzazione delle competenze e del lavoro professionale.






