All’esito di una complessa investigazione coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania a tutela dei minori e delle fasce deboli e svolta dalla Polizia di Stato, sono state sottoposte ad indagine quattro persone, tratte in arresto in flagranza, per detenzione di ingente materiale pedopornografico.
Tali risultanze sono emerse a seguito del sequestro di numerosi dispositivi informatici contenenti decine di migliaia di file illegali.
L’indagine del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale di Catania è stata avviata dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO) del Servizio Polizia Postale che, grazie alla collaborazione con l’organizzazione no profit Child Rescue Coalition, ha utilizzato avanzati tool investigativi per geolocalizzare in Sicilia alcuni utilizzatori degli account con i quali erano stati condivisi e scaricati immagini e video di pornografia minorile.
Gli approfondimenti investigativi della Polizia Postale di Catania hanno consentito alla Procura della Repubblica di emettere decreti di perquisizione personale ed informatica nei confronti di tutti gli indagati. Nel corso delle operazioni, all’interno dei dispositivi in uso a quattro indagati è stato rinvenuto un ingente quantitativo di immagini e video pedopornografici, circostanza che ha determinato il loro arresto in flagranza di reato, successivamente convalidato dai competenti Giudici per le Indagini Preliminari.
Gli odierni indagati, da considerare innocenti fino a sentenza definitiva, sono di varie estrazioni sociali, impiegati, liberi professionisti e pensionati, tutti di sesso maschile, con età compresa tra 50 e i 70 anni.








