Giarre, alloggi popolari di via Trieste: il Pd attacca la giunta Cantarella sui ritardi e la commissione esterna -
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Giarre, alloggi popolari di via Trieste: il Pd attacca la giunta Cantarella sui ritardi e la commissione esterna

Giarre, alloggi popolari di via Trieste: il Pd attacca la giunta Cantarella sui ritardi e la commissione esterna

La lunga attesa per la consegna degli alloggi popolari di via Trieste a famiglie che da anni aspettano una casa infiamma il dibattito politico.

Appena qualche giorno fa, l’assessore all’edilizia popolare, Irene Leotta, aveva attaccato lo Iacp per stallo che continua a ritardare l’ingresso delle famiglie nelle nuove abitazioni. Sulla consegna di queste case interviene Alfio Cardillo del Partito Democratico di Giarre, che nell’assessore Leotta dovrebbe avere una propria espressione nell’amministrazione Cantarella.

In una nota stampa, il Pd ripercorre la vicenda di questi agognati alloggi, sollevando questioni nuove che attendono risposta, relative alla composizione della commissione esterna, chiamata a valultare le varie istanze.

“I 62 alloggi di via Trieste – si legge nella nota – sono una delle incompiute giarresi, da circa 30 anni, ma adesso almeno i lavori paiono destinati alla conclusione, mentre incompiuto è l’iter amministrativo di assegnazione a causa della graduatoria approvata dall’amministrazione Cantarella finita subito iudice.

La proprietà del complesso è dello IACP di Acireale mentre la competenza per la formazione della graduatoria è infatti del Comune di Giarre.

Nel 2021 si completa l’iter avviato dall’amministrazione D’Anna per la formazione della prima graduatoria per l’assegnazione di alloggi popolari a Giarre dagli anni 90. Quella graduatoria è vigente e non ha subito ricorsi, è stata per intero elaborata dagli uffici comunali, ma le domande sono state inferiori agli alloggi messi a bando così l’amministrazione Cantarella ha provveduto a pubblicare un ulteriore bando e a nominare una commissione esterna. Molte delle nuove domande sono state escluse dalla graduatoria e altre hanno ricevuto punteggi non coerenti con la situazione dei richiedenti, secondo i legali.

“Con la presentazione di numerosi ricorsi al TAR di Catania l’intera procedura si è impantanata. C’è da chiedersi come mai l’amministrazione Cantarella abbia fatto ricorso a una commissione esterna e poi due dei membri esterni sono divenuti dipendenti del comune di Giarre?”.

“Le commissioni per l’assegnazione degli alloggi popolari sono poi state soppresse ai sensi dell’art.40 della Legge Regionale 28 dicembre 2004 n.17 e con successiva circolare l’Assessorato alle Infrastrutture ha chiarito che i Comuni provvedono tramite i loro uffici all’assegnazione. Come mai l’amministrazione Cantarella oltre ad aver speso circa 5000 euro per una commissione soppressa di fronte al rischio di contenziosi non ha cercato di tutelare la celerità dell’iter di assegnazione ed è andata incontro ad ulteriori spese legali?”.

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