Il Basket Giarre torna a ruggire e conquista il quarto successo stagionale. In un PalaJungo caldo e appassionato la formazione guidata da coach Simone D’Urso piega il CUS Catania con un netto 79-60 nel match valido per la 15° giornata del Girone P – Est.
Primo quarto combattuto, con gli ospiti che sull’asse Galicia-Haidar-Sindoni trovano il vantaggio sul 7-10. I gialloblu prendono presto le misure ai rivali e nella parte centrale della frazione impongono un break di 12-0 con Mandel grande protagonista (19-10). I giarresi allungano ancora, grazie al positivo viaggio dalla lunetta di Maida e con i centri di Mandel e Kantè (25-14). Farruggia e Vasta limano il gap cusino e la prima sirena risuona sul 25-17.
Giarre approccia meglio la seconda frazione con un Ruggero Elia in versione super, efficace sotto plancia e dalla distanza (33-19). Al PalaJungo c’è spazio anche per le emozioni, che esplodono in un’ovazione all’ingresso in campo di Gabriele Vitale, tornato a vestire la casacca gialloblù e che in campo fa pesare tutta la sua caratura tecnica. A metà tempo tegola per il Basket Giarre: Gabriele Signorino viene spintonato, vistosamente, sotto la plancia cusina da Hernan Sindoni. Nonostante il giocatore giarrese si tenga a distanza dal rivale, finisce per pagare, insieme a quest’ultimo, con un’inspiegabile somma di falli (antisportivo più tecnico) che lo esclude dalla sfida. Giarre. Il finale di frazione è di marca catanese, con la sola tripla di Maida e il 2/2 dalla lunetta di Leonardi ad appesantire il tabellino giarrese. Si va alla pausa lunga sul 40-34.
Metabolizzato quanto accaduto nel secondo quarto, i padroni di casa riprendono con maggior convinzione. Vitale manda in estasi il palazzetto con il “+3” del momentaneo 45-34. Elia diventa trascinatore dei suoi, con grinta e agonismo (sarà mvp a fine gara). Il CUS perde Sidibe per somma falli e porta al limite anche Arfaoui. Si sbaglia tanto, su entrambi i fronti, ma Giarre comincia ad allargare il gap e a 10 minuti dalla fine il punteggio recita 60-45.
Nell’ultimo parziale il 10-0 imposto da Vitale e compagni risulta “mortifero” per le chance di rimonta del CUS, con un “+22” impossibile da capovolgere (71-49). I catanesi giocano d’orgoglio e si appoggiano su Vasta. Nelle file del Basket Giarre c’è gloria anche per Vincenzo Scalella, che sigla l’ultimo canestro dei padroni di casa. Si chiude con un 79-60 che tiene viva la rincorsa giarrese al quinto posto.
Nel post partita coach D’Urso commenta così: “Abbiamo giocato partite migliori. E’ stata una gara che, sotto alcuni punti di vista, è molto simile a quella giocata a Scicli. Però vincere di venti punti, contro un avversario “nobile” come il CUS Catania è importante. Loro hanno un piede e mezzo in poule promozione e in questo momento sono un punto di riferimento per i nostri obiettivi di classifica. L’espulsione di Signorino? L’abbiamo gestita bene. Da inizio anno siamo migliorati tanto sul come vivere la partita. Adesso chiacchieriamo davvero poco. A mio avviso la sanzione ai danni di Gabriele è spropositata. Si è preso una manata sul petto ed ha guardato storto l’avversario. In quel frangente un altro giocatore si sarebbe tuffato a terra e invece lui è rimasto in piedi, guardandolo in faccia. Non capisco la seconda sanzione. Tra gli aspetti positivi c’è il ritorno di Gabriele Vitale. Positivo per la squadra e tutto l’ambiente. Se fossi un giovane, in questo momento, più che alla Serie A ambirei a diventare il giocatore e l’uomo che lui è stato in questi anni qui a Giarre. Averlo in campo è una sicurezza e un’arma in più. Appena prenderà il ritmo partita darà un grande contributo”.
Gabriele Vitale non nasconde la propria gioia per essere tornato a lottare in campo con i colori giarresi: “Il mio ritorno non era in programma, sono contento di poter dare una mano. Qui mi sento a casa, il Basket Giarre, per me, è una famiglia. La mia prestazione di oggi non fa testo. Dopo esser stato fermo un anno e mezzo, riprendere determinati ritmi non è facile. Mi piacerebbe poter dare sia un qualcosa in più dal punto di vista mentale che concretamente in campo. Per questo devo lavorare. Di questa gara prendiamo la vittoria, specialmente dopo lo scivolone di Scicli. Non abbiamo fatto un bel basket. Troppa foga, troppa voglia di segnare. Dobbiamo fare un altro tipo di pallacanestro. Correre si, ma con testa ed oggi, a tratti, non l’abbiamo avuta. Ma oggi era importante vincere, in qualsiasi modo. Ringrazio il pubblico, caloroso come sempre è stato”.











