Continua il nostro viaggio tra le devastazioni, il degrado e le criticità ambientali presenti sul territorio del comune dell’Alcantara: un percorso di osservazione e denuncia che, tappa dopo tappa, porta alla luce situazioni ormai difficili da ignorare.
Non si tratta soltanto di episodi isolati o di semplici segni di incuria, ma di condizioni che incidono sul decoro urbano, sulla tutela del paesaggio e sulla qualità degli spazi frequentati quotidianamente dai cittadini e dai visitatori.

Questa volta l’attenzione si concentra sull’area attorno al cimitero monumentale e sull’area camper, situata a ridosso del torrente Zavianni e del campo sportivo.
Questi luoghi rivestono particolare importanza per la comunità: il cimitero, bene di valore storico e architettonico, custodisce la memoria collettiva; l’area camper accoglie invece fiere zootecniche e veicoli in sosta.
Proprio per la pluralità di funzioni, l’intera zona meriterebbe attenzione costante, manutenzione regolare e condizioni di pulizia adeguate, capaci di accogliere residenti, famiglie, sportivi, operatori e turisti in un ambiente ordinato, sicuro e rispettoso del territorio.
Nell’area parcheggio davanti al cimitero, nei pressi della salita che conduce al Convento dei Frati Cappuccini, sono ancora ben visibili i resti di un vasto incendio.

Nelle scorse settimane, ignoti hanno appiccato il fuoco a un cumulo di rifiuti eterogenei, lasciando sul terreno cenere, materiali anneriti e residui sparsi. Tra i resti si riconoscono rifiuti di vario tipo, mobili abbandonati, sfalci, sterpaglie, lattine e bottiglie.
L’insieme restituisce l’immagine di uno spazio trascurato e impropriamente utilizzato come discarica, proprio davanti a un luogo che dovrebbe essere tutelato con particolare cura e rispetto.
Va inoltre segnalata la quasi totale assenza di illuminazione pubblica: di notte, la luce arriva solo fino al ponte dei Cappuccini (Ponte Santa Maria delle Preci); oltre quel punto, le uniche fonti luminose sono un lampione e le luci dei loculi del cimitero, silenziosi testimoni dell’oscurità che avvolge l’intera area.
La presenza dei materiali combusti, oltre a compromettere gravemente il decoro dell’area, solleva interrogativi sulle modalità di smaltimento dei rifiuti da parte dei cittadini, sui controlli effettuati e sui possibili rischi ambientali legati alla combustione incontrollata di sostanze diverse e potenzialmente nocive.
Una condizione simile, aggravata ogni giorno dall’abbandono illecito di rifiuti, non può essere considerata soltanto un problema estetico: coinvolge la vivibilità del luogo, la percezione di sicurezza e il rispetto dovuto a uno spazio pubblico frequentato per ragioni molto diverse.
È quindi necessario bonificare rapidamente l’area, possibilmente prima del 2 novembre, Commemorazione dei defunti, rimuovendo e smaltendo correttamente i residui e attivando controlli efficaci contro nuovi abbandoni e incendi.
A queste problematiche si aggiungono le condizioni di un tratto di via Cappuccini, collegamento tra piazza Garibaldi e la SP 5: il manto stradale non è stato ancora ripristinato dopo i lavori di interramento dei cavi elettrici.
Un residente racconta: «Abbiamo trascorso tutta l’estate nella polvere sollevata dal passaggio dei veicoli, compresi i quad, che qui transitano a centinaia».
Area camper
L’area camper è in grave stato di degrado. Lo scorso gennaio, la piena del torrente Zavianni, provocata dal ciclone Harry, ha fatto crollare parte del terrapieno, aumentando i rischi per chi frequenta la zona, dove proprio in questi giorni hanno sostato alcuni camper.

Le strutture presenti, tra cui un barbecue in muratura con tettoia e una piattaforma in cemento sormontata da tegole, risultano deteriorate e instabili.
Le condizioni degli elementi costruttivi fanno temere il distacco di parti o possibili cedimenti, con conseguenti rischi per chiunque si avvicini o utilizzi l’area, soprattutto in assenza di segnalazioni di pericolo e interventi di messa in sicurezza.
Sterpaglie e rifiuti aggravano inoltre il rischio di incendi e rendono lo spazio malsano e poco accogliente.
Servono quindi una messa in sicurezza urgente, una bonifica completa e controlli periodici per restituire funzionalità e dignità all’area, che ricade in una zona di interesse storico legata alla battaglia di Francavilla del 20 giugno 1719.
Luigi Lo Presti






