Il deputato regionale del Mpa, Santo Primavera, ha depositato una interrogazione indirizzata al presidente della Regione e all’assessore regionale per le Infrastrutture, in relazione agli interventi post ciclone nel territorio comunale di Riposto.
Primavera rammenta che il fenomeno meteomarino dello scorso gennaio ha provocato danni ingenti al porto commerciale di Riposto e al lungomare. Nell’area portuale il distacco di parte del molo foraneo e il sollevamento di cassoni in cemento armato posti a protezione della mantellata portuale, hanno reso di fatto inagibile una parte rilevante dell’infrastruttura. I danni hanno interessato altresì il primo bacino del porto e le aree limitrofe, con cedimenti di muretti di contenimento, marciapiedi, tratti di asfalto divelti e danneggiamenti alla rete fognaria comunale.
In questi mesi l’interdizione di parte del porto ha determinato gravi difficoltà operative per la marineria locale, con pesanti ripercussioni economiche e sociali per centinaia di famiglie che vivono dell’attività ittica.
“A distanza di mesi il lungomare Pantano a Riposto – afferma il deputato Primavera – versa ancora in condizioni di grave precarietà. Nonostante i primi parziali interventi, lo scenario è distante dagli standard di comfort degli anni passati e presenta evidenti criticità sia per la fruizione turistica sia per la sicurezza dei cittadini. Sul lungomare Pantano sono ancora evidenti voragini e lunghi tratti di muretti di protezione risultano completamente inghiottiti dal mare. Un tratto di quasi due chilometri della ciclopista si presenta completamente disastrato. Il ripristino di muretti, aree ludiche e della stessa pista richiede tempi lunghi. Al momento, gli interventi si dividono tra opere parzialmente eseguite e aree ancora totalmente compromesse. Via Marina (centro storico Torre Archirafi), è l’unica zona del lungomare in cui sono stati avviati interventi di messa in sicurezza”.
Da qui l’interrogazione per sapere se “la Regione Siciliana, per il tramite dei propri assessorati competenti, ha avviato interlocuzioni istituzionali con l’Amministrazione comunale di Riposto, incluse visite di sopralluogo da parte di rappresentanti regionali, al fine di individuare soluzioni condivise per il rilancio e la messa in sicurezza dello scalo”. Secondo Primavera “risulta necessario un quadro chiaro e aggiornato circa gli stanziamenti, le competenze e la tempistica degli interventi strutturali di ricostruzione, anche in relazione a eventuali piani regionali straordinari per le aree colpite dal ciclone Harry. Il porto di Riposto costituisce infrastruttura strategica non solo per il Comune ma per l’intero comprensorio ionico, sotto il profilo economico, occupazionale e della sicurezza della navigazione” Primavera nell’interrogazione chiede di conoscere “a che punto sia l’istruttoria relativa alla richiesta di stato di emergenza avanzata dal Comune di Riposto, e quali iniziative il Governo regionale intende assumere per accelerare l’eventuale riconoscimento presso le competenti sedi nazionali; quali siano le tempistiche previste per il completo ripristino della piena operatività del porto di Riposto, con particolare riguardo alle esigenze della marineria locale e degli operatori del settore ittico, attualmente penalizzati dall’interdizione parziale dello scalo.





