L’Assemblea Territoriale Idrica di Catania ha approvato oggi la rescissione del contratto con la Società Idrica Etnea (SIE), accogliendo la proposta avanzata a seguito delle contestazioni formulate per le numerose criticità riscontrate nella gestione del servizio idrico.
Solo due i Comuni che hanno detto no e tre quelli che si sono astenuti. La decisione attesa da molti Comuni della provincia è stata accolta con soddisfazione dal sindaco di Riposto Davide Vasta, che fin dall’avvio della gestione aveva espresso forti riserve sull’operato del gestore, trasmettendo all’ATI diverse contestazioni formali e segnalando le problematiche evidenziate dai cittadini. Tra i principali disservizi lamentati figurano ritardi nella riparazione delle perdite, bollette errate, mancata lettura dei contatori, difficoltà nel rapporto con gli utenti, assenza di sportelli sul territorio e criticità legate al servizio di depurazione.
“Oggi ha prevalso il buon senso e, soprattutto, l’interesse dei cittadini – afferma il sindaco Davide Vasta – Fin dall’inizio abbiamo denunciato le numerose criticità riscontrate nella gestione del servizio, raccogliendo quotidianamente le segnalazioni della popolazione e rappresentandole con determinazione all’Assemblea Territoriale Idrica. La decisione assunta oggi rappresenta un importante segnale di responsabilità istituzionale e costituisce il primo passo verso il ripristino di un servizio che dovrà garantire efficienza, trasparenza e vicinanza ai cittadini. Adesso occorre voltare pagina rapidamente, assicurando una fase di transizione ordinata che non provochi ulteriori disagi alle famiglie e alle imprese”.
Il sindaco Vasta ribadisce infine l’impegno del Comune di Riposto a seguire con attenzione le prossime fasi del procedimento, affinché venga garantita la continuità del servizio e si possa finalmente offrire ai cittadini una gestione del servizio idrico all’altezza delle esigenze del territorio.
“La decisione assunta dall’ATI – afferma soddisfatto il sindaco di Mascali Salvo Gullotta – potrebbe imprimere una decisiva accelerazione all’iter degli interventi previsti per il potenziamento del depuratore di Sant’Anna e delle opere connesse, considerate strategiche per il miglioramento del sistema di depurazione e della rete fognaria dell’intero comprensorio jonico.
La rescissione del contratto apre ora una nuova fase che dovrà garantire la continuità del servizio e consentire di sbloccare gli investimenti attesi dal territorio, a partire proprio dalle opere infrastrutturali ritenute prioritarie dai Comuni”.






